Scuola
Punire e umiliare non è educare
Il 10 marzo un webinar della rete EducAzioni per ragionare sulla scuola capace di costruire comunità fondate sull’ascolto, il dialogo e la responsabilità

Un evento che si concentrerà sulle migliori pratiche educative che permettono di affrontare comportamenti problematici a scuola, luogo di crescita per eccellenza e non di punizione. Purtroppo, però, in molte realtà educative, la risposta si basa ancora su sanzioni, espulsioni e meccanismi di esclusione, un modello che i provvedimenti del ministro Valditara sembrano riportare in auge. Costruire una comunità scolastica fondata sulla responsabilità condivisa e sulla riparazione del danno, anziché sulla punizione, invece, è possibile. Così come trasformare gli errori in occasioni di apprendimento e di crescita collettiva.

La rete “EducAzioni” organizza per il 10 marzo 2025, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, in diretta streaming dalla pagina Facebook della rete un evento che vuole stimolare una riflessione sulle pratiche educative che favoriscono il senso di appartenenza, il dialogo e la responsabilità, superando logiche punitive per costruire scuole più inclusive e accoglienti e offrire l’occasione di un confronto su modelli educativi, ispirati ai principi della pedagogia della fiducia e della partecipazione attiva di studenti e docenti alla costruzione di regole condivise, sarà introdotto dal già magistrato, giurista, saggista e scrittore italiano, Gherardo Colombo con un contributo sull’osservanza delle regole, al quale farà seguito una tavola rotonda, moderata dall’insegnante e scrittore Franco Lorenzoni, che vedrà la partecipazione di dirigenti scolastici e docenti, studenti e studentesse e rappresentanti dell’associazionismo civico.
Si potrà interagire con i relatori e le relatrici e lasciare commenti e domande attraverso la chat della diretta streaming. È richiesta l’iscrizione attraverso il link: https://form.jotform.com/250543229028049https://form.jotform.com/250543229028049
Gli iscritti all’evento riceveranno un documento di sintesi sul tema a cura di EducAzioni.
Foto Unsplash
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