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Welfare & Lavoro

Abilità in affitto

Interinale: pare essere questa l’ultima moda per risolvere i problemi occupazionali. Il Gruppo Adecco la estenderà al collocamento dei disabili. In Spagna c’è già riuscita in pieno

di Massimiliano Franceschetti

Cosa faranno dal prossimo anno i portatori di handicap per trovare un lavoro adatto alle loro caratteristiche ed esigenze? Le opportunità saranno sempre e solo legate alla legge sul collocamento obbligatorio o alla sua riforma? Sembra di no. Si profila infatti la prospettiva di bussare alla porta delle agenzie per la fornitura di lavoro temporaneo (dalla scorsa settimana disciplinato dai primi regolamenti attuativi della legge 196/1997 pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale). Del nuovo scenario per il lavoro interinale è convinto soprattutto il Gruppo Adecco, leader mondiale nei servizi specializzati in risorse umane, che dal 1998 si specializzerà sull?inserimento lavorativo dei disabili. Nei piani della multinazionale (nata dalla fusione tra la svizzera Adia e la francese Ecco, 250.000 lavoratori temporanei impiegati ogni giorno, 200.000 aziende clienti, 2.700 uffici in 42 Paesi, 12 entro dicembre in Italia con l?obiettivo di arrivare a 30 entro un altro anno) c?è infatti il progetto di creare un apposito ufficio di coordinamento e un team di selezionatori sensibili al target di lavoratori disabili. «In Italia vogliamo fare da apripista su questo problema», dice Marco Pietrabissa, responsabile per Adecco della zona sud di Milano, «seguendo la filosofia che la nostra azienda ha bene applicato all?estero. Se lavoreremo bene entro la fine del prossimo anno anche da noi potrà partire una significativa esperienza di inserimento lavorativo di soggetti socialmente svantaggiati». Ma le aziende sapranno sfruttare al meglio la mediazione delle agenzie? «Credo di sì. In fondo anche per loro il sistema interinale è un vantaggio. Chiedono una persona con determinate qualità e poi, dopo il contatto con noi, vanno a colpo sicuro», spiega Francesca Contardi, direttore della filiale di Roma. «Inoltre non è vero che per i lavoratori handicappati non c?è mercato. Ci sono anzi delle mansioni dove le loro capacità ricettive e comunicative sono eccellenti e superano quelle dei normodotati. Quello che serve realmente è un cambiamento di mentalità. Loro, per primi, non devono aver paura di inserire nominativi e curricula nelle nostre banche dati. Il futuro della nostra idea dipenderà anche da come, in questo caso, i regolamenti attuativi del Pacchetto Treu si coordineranno con la legge sul collocamento obbligatorio». La filosofia di Adecco è già da tempo operativa in Francia e in Spagna dove 130 imprese (tra cui i colossi multinazionali Nissan, Nestlé, General Optica, Alcatel, Honda, Larousse, Toyota, Danone, Hewlett Packard e le spagnole El Mundo e Futbol Club Barcelona) danno lavoro a personale disabile. Per informazioni: Adecco (filiale di Roma), tel. 06-48906326, (Milano), 167.000067.


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