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Allarme Onu: lo spaccio è in rete

Il consiglio per il controllo narcotici dell'Onu denuncia: in Internet c'è una totale deregulation sulla vendita di sostanze stupefacenti ma anche farmaci pericolosi

di Gabriella Meroni

Aumenta il traffico di droga on line. E aumenta anche l’uso eccessivo di farmaci sotto prescrizione medica. La denuncia arriva dal Consiglio Internazionale per il Controllo Narcotici (Incb) dell’Onu, che registra una preoccupante “deregulation” del campo dei medicinali. Il trend, sottolinea il rapporto  dell’Incb appena pubblicato, “va verso la farmacologizzazione dei problemi sociali”. Da invertire subito, dunque, anche se non va scoraggiato l’uso appropriato dei farmaci. Quello che preoccupa di più è invece il traffico illegale di droghe che si registra in rete. In Europa resta stabile il consumo di cannabis, mentre continua ad aumentare quello di cocaina e droghe sintetiche. Negli Stati Uniti invece la cannabis è ancora la sostanza più utilizzata, così come in Messico e Canada. E’ allarme per le farmacie e i Drugstore online su Internet che offrono illegalmente ai loro clienti in tutto il mondo sostanze sottoposte a prescrizione medica, incluse quelle sotto controllo internazionale, senza chiedere le necessarie prescrizioni. Internet, rileva la relazione delle Nazioni Unite , ”sta diventando un mezzo sempre piu’ utilizzato nel campo del traffico di droga online, visto che sembra offrire facile accesso a sostanze illegali”. Nessuna demonizzazione della Rete però: “L’utilizzo di Internet e della posta per assicurare un’adeguata distribuzione di medicinali ai cittadini è infatti frequente in vari paesi come l’Australia, dove le condiziuoni geografiche rendono difficile una distribuzione adeguata in tutte le parti del paese attraverso i canali tadizionali. Tale commercio diventa invece un’attività illegale, spiega l’Incb, in tutti i casi in cui ”vengono infranti i trattati e le legislazioni internazionali, come nel caso in cui la compagnia che vende su Internet non disponga di adeguata licenza per trattare le sostanze controllate; o se tali sostanze sono vendute senza prescrizione obbligatoria; o se i farmaci sottoposti a controllo sono pubblicizzati al grande pubblico”. Solo pochi paesi, rileva l’Incb, hanno già intrapreso azioni legali specifiche per prevenire il cattivo uso di Internet: un’azione congiunta è asupicata dalle Nazioni Unite.


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