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Baviera: multe agli immigrati se i figli non parlano tedesco

Il governo regionale di Monaco usa le maniere forti per prevenire situazioni di tensione e violenza come quelle denunciate a Berlino.

di Chiara Brusini

Gli immigrati che vivono in Baviera dovranno obbligatoriamente far imparare il tedesco ai figli o rischieranno una multa. A deciderlo e’ stato il governo regionale di Monaco, dopo la clamorosa richiesta degli insegnanti del liceo tecnico berlinese Ruetli, frequentato per l’82,3 per cento da stranieri, di far chiudere l’istituto a causa del clima di violenza. Ritenendo che la conoscenza della lingua sia determinante per l’integrazione, e dunque per disinnescare le tensioni, la Baviera e’ corsa ai ripari. Durante l’ultimo anno di asilo, i figli degli immigrati saranno sottoposti in Baviera a un test di conoscenza della lingua tedesca. Nel caso i piccoli non superino il test, saranno automaticamente esclusi dalla prima elementare. Per essere ammessi, i bambini dovranno partecipare a corsi speciali di lingua tedesca della durata di 160 ore. Se poi non dovessero essere ancora in grado di padroneggiare la lingua di Goethe, dovranno frequentare delle scuole speciali. Il governatore bavarese Edmund Stoiber ha spiegato che ai genitori che rifiuteranno di inviare i bambini ai corsi di 160 ore di tedesco sara’ comminata una multa. “Nelle nostre scuole devono regnare la disciplina e la buona educazione”, ha detto Stoiber a proposito del dilagante fenomeno della violenza tra gli studenti. Gli allievi recalcitranti, che continueranno a dar prova di una condotta poco rispettosa, potranno venire definitivamente allontanati dalla scuola una volta raggiunta l’età  di 14 anni.


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