Solidarietà & Volontariato

Bordalo II e la street art ecologica

È noto in tutto il mondo per i suoi animali fantastici realizzati con i rifiuti. La sua arte è una critica alla società consumistica, che sfrutta le risorse che la natura ci offre.

di Cristina Barbetta

Artur Bordalo, al secolo Bordalo II, è uno street artist portoghese (classe 1987) divenuto noto in tutto il mondo per i suoi animali fantastici fatti di rifiuti.

Realizza giganteschi animali, pesci, uccelli, insetti, costruiti con immondizia e materiali di scarto, che campeggiano sui muri e nelle strade di tutto il mondo, dagli Stati Uniti, a Tahiti, alla Norvegia, all’Azerbaijan, alla Polonia. Bordalo II non usa né tavolozze né colori, ma rifiuti presi dalle strade o dalle discariche.

Lo scopo della sua arte – i trash animals, grandiosi animali che da vicino rivelano di essere fatti con materiali di scarto: vecchi divani, biciclette,parti di auto, bottiglie ormai vuote – è una critica alla società consumistica, che sfrutta le risorse che la natura ci offre.

Le sue opere ricreano le immagini della natura attraverso tutto ciò che la distrugge.

Queste idee sono espresse nella biografia di Bordalo II su Facebook , dove l’artista dice di appartenere “a una generazione che è estremamente consumista, materialista e avida”.

L’artista portoghese, che si definisce attivista, vuole anche sensibilizzare al riciclo e al rispetto della natura.

Bordalo II è sbarcato in Italia nel 2016. Tracce del suo passaggio si trovano lungo il muro del Teatro Colosseo di Torino, dove ha realizzato un’opera grandiosa, The Bear.

Tra le ultime opere?
Un castoro gigante realizzato a Parigi, proprio di fronte all’uscita della metropolitana Bibliothèque Francois Mitterand, fatto di sedie pieghevoli, 14 contenitori della spazzature, una casa per pupazzi, delle ruote di bicicletta e 14 paraurti. Bordalo II l’ha realizzata in soli 3 giorni con rifiuti trovati per strada.

Foto di apertura: FOX. Bordalo II.

Le foto sono del profilo Facebook di Bordalo II.


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