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Brianza, il diritto alla salute è un lavoro di rete

Continua la collaborazione della Lega per la lotta contro i tumori Milano Monza Brianza con l’associazione di volontariato le Comunità della Salute che si occupa di promuovere l’integrazione socio-sanitaria sul territorio. Studenti, comunità migranti e persone fragili i destinatari principali di percorsi di prevenzione e salute in un’iniziativa triennale. Il bilancio dei primi sei mesi del 2023

di Redazione

Contrastare le disuguaglianze sociali che influiscono sulla qualità di vita e sul benessere delle persone è questo l’obiettivo che vede Lilt Milano Monza Brianza è accanto a “Le Comunità della Salute”. Il progetto triennale di collaborazione tra l’organizzazione di volontariato che opera a Monza e in Brianza dal 2019 e la Lega per la lotta contro i tumori punta a raggiungere in particolare coloro che non fanno della salute una priorità. Stiamo parlando di studenti, comunità migranti e persone in difficoltà socio-economica.
“Le Comunità della Salute” è un'associazione fondata e guidata dal presidente Filippo Viganò, con sede a Monza che, per rispondere alle necessità del territorio e perseguire i propri obiettivi, si avvale del sostegno benefico della Fondazione Guido Venosta e di altri contributi.

Le Comunità della Salute

Prevenzione primaria, consulenze specialistiche, odontoiatria sociale e gruppi di auto-mutuo aiuto. Le Comunità della Salute ha aperto “Punti Salute” a Cesano Maderno, Lissone, Macherio e Vedano al Lambro, allestiti nelle Case di Comunità e in altri spazi comunitari messi a disposizione. Sono i medici di medicina generale, i consultori, gli assistenti sociali e le associazioni caritative a segnalare chi non può permettersi di approcciarsi all’assistenza sanitaria specialistica e a richiedere un intervento. L’associazione può contare su 13 medici di varie specialità. Si aggiunge un servizio di telemedicina e un team psicologi a domicilio, che affronta il tema sempre più urgente della salute mentale.

«Stare bene e curarsi è un diritto di tutti. Le nostre parole chiave sono equità e salute», sottolinea Filippo Viganò. «Per metterle in pratica alimentiamo un patto di collaborazione tra diverse realtà di Monza Brianza. Sono due i nostri progetti principali: la prevenzione e la tutela della salute. Per questo ci avvaliamo della collaborazione con Lilt, con cui abbiamo un gruppo di lavoro importante che interviene sulle priorità del nostro territorio. È importante lavorare insieme, per e con la comunità, che cura e si preoccupa di chi è più fragile. Pensare di essere parte di un grande sistema è già fare sistema. La sinergia con Lilt è forte perché abbiamo gli stessi obiettivi e le stesse modalità di azione. Una collaborazione che mi auguro prosegua ulteriormente, per intercettare insieme chi ha bisogno di occuparsi di più della propria salute».
Nel ricordare che lo scopo di Lilt è quello di ridurre l'impatto dei tumori nella nostra società, Luisa Bruzzolo, direttore generale Lilt Monza Brianza sottolinea: «Siamo al servizio delle persone e del loro diritto a essere informate, aver accesso alle cure e vivere con dignità, anche nella malattia. La prevenzione e la diagnosi precoce sono le armi più efficaci contro i tumori. Gli stili di vita salutari e i controlli regolari ci proteggono e tutti devono poterne beneficiare. La collaborazione con “Le Comunità della Salute” va in questa direzione, con un impegno di rete per rispondere a bisogni specifici del territorio di Monza e Brianza».

Con “Le Comunità della salute” è attivo un progetto triennale che prevede sei azioni: promozione della salute e dei corretti stili di vita nelle comunità del territorio e nelle scuole, consulenze alimentari, percorsi per smettere di fumare, diagnosi precoce e medicina itinerante. Sono coinvolte parrocchie, centri sportivi, scuole, centri di aggregazione giovanile e le comunità straniere, attraverso diverse modalità: webinar, seminari, consulenze personalizzate, formazione di peer educator ma anche laboratori, campagne di sensibilizzazione e visite gratuite.

Gli esperti Lilt mappano il territorio e, dopo aver identificato i bisogni specifici, creano programmi ad hoc per implementare il progetto. L’iniziativa ha già raggiunto scuole elementari, medie e superiori, proponendo attività di sensibilizzazione e promozione della salute. Sono stati fatti interventi in diversi comuni e grazie allo Spazio Mobile Lilt sono state promosse giornate di visite ed esami gratuiti di prevenzione.
Un particolare impegno si rivolge alle famiglie ucraine in fuga dalla guerra e accolte in Brianza, affiancandole nella necessità di visite specialistiche, per seguire le persone nelle loro patologie croniche, nel promuovere incontri di prevenzione per le donne sul tema dell’alimentazione e sulla necessità di controlli senologici. «Sono persone scappate da tutto e talvolta anche dalla loro salute», sottolinea Viganò. «Questo significa essere comunità: dire a chi è arrivato qui in emergenza che non è solo, che ci siamo e collaboriamo per dare servizi attenti e puntuali».

Un primo bilancio del 2023

Nei primi 6 mesi del 2023 sono diversi gli interventi effettuati. A Triuggio sono stati organizzati percorsi di sensibilizzazione sulla sana alimentazione dedicati alle persone più fragili. Due gli incontri con Acli per le donne straniere che frequentano il corso di italiano, con 50 partecipanti; due gli incontri con Caritas per le persone che usufruiscono dei pacchi alimentari, per 36 persone. Attività di sensibilizzazione sono state realizzate anche con le scuole e le famiglie.

Lo Spazio Mobile Lilt ha portato visite ed esami gratuiti per la prevenzione del tumore al seno: 48 donne hanno usufruito di visite senologiche e mammografie in tomosintesi.
A Monza, nella sede della Cgil e nella scuola primaria Zara, è stato realizzato un percorso per le donne che frequentano la scuola di italiano, dedicato a sana alimentazione, prevenzione dei tumori femminili e alimentazione ed emozioni. Incontri di sensibilizzazione sui temi della salute sono stati organizzati anche nella sede monzese del Cpia, all’interno dell’Ipsia Ferrari.

Diversi percorsi dedicati alla salute sono arrivati nelle scuole secondarie della Brianza a Cesano Maderno, Brugherio e Monza. Hanno aderito alla formazione-docenti 23 insegnanti, con 17 classi e 315 studenti delle scuole secondarie sensibilizzati attraverso 147 incontri e 214 ore di formazione.

Nell'immagine in apertura lo Spazio Mobile Lilt a Triuggio – foto da ufficio stampa


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