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Chernobyl, ancora 3 milioni di vittime

Lo riferisce la Croce Rossa. I malesseri più diffusi sono ansia e stress. Cinque milioni gli assistiti dal 1986 a oggi

di Gabriella Meroni

Quindici anni dopo l’incidente nucleare di Cernobyl, oltre tre milioni di persone nella regione soffrono ancora di sintomi di stress post-traumatico quali ansia, insonnia e insicurezza, ha riferito oggi a Ginevra la Federazione internazionale della Croce rossa e della mezza luna rossa. Inoltre – precisa un comunicato della Federazione – i casi di cancro alla tiroide continuano ad aumentare tra i sette milioni di abitanti di Bielorussia, Russia e Ucraina che vivono nei circa 160mila chilometri quadrati di territorio ancora contaminati dall’esposione del 26 aprile 1986. ”Dobbiamo dedicare uno spazio sempre piu’ importante al sostegno psicologico”, ha spiegato il dottore Hakan Sandbladham responsabile dei programmi della Federazione per le emergenze sanitarie. Ai casi di stress post-traumatico si sommano inoltre i danni provocati dall’alcolismo e dalla tossicomania, ha aggiunto. Fino ad oggi, 45mila persone hanno ricevuto un sostegno psicologico tramite una rete di 250 volontari e dal 1990, tra i due e i cinque milioni di persone hanno beneficiato del Programma di assistenza per le vittime di Cernobyl creato dalla Croce rossa.


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