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Chiara Lubich ai sindaci Ue: serve nuova fraternit

«Per aprirsi e servire le ragioni degli altri e la pace nel mondo»

di Gabriella Meroni

Un patto di fraternita’ nella politica europea che renda capace il nstro continente di aprirsi e servire le ragioni degli altri e la pace nel mondo. Lo ha chiesto oggi Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, intervenendo alla Conferenza di Sindaci Europei promossa dal Presidente della camera dei Comuni presso il Consiglio d’Europa, il sindaco di Innsbruck, Herwig Van Staa in collaborazione con il Movimento dell’Unita’, una formazione politica sorta nel 1996 come espressione di impegno politico-culturale del Movimento dei Focolari. Quello che puo’ rendere la fraternita’ per migliorare la vita nel mondo lo ha dimostrato l’iniziativa della citta’ di New York dopo i gravi attentati dell’11 settembre, ma – ha sostenuto Chiara Lubich – scoprire la fraternita’ rimane un obiettivo centrale della politica che voglia essere al servizio della gente. La fraternita’, entrata nell’orizzonte politico con la rivoluzione francese, ma predicata fortemente da Cristo, finora ”e’ stata piu’ annunciata che vissuta” perche’ la si e’ considerata neis ecoli come qualcosa di ingenuo o di superfluo. Ma i fondamenti stessi dell’Europa, secondo Lubich, sono ispirati dal principio della fraternita’. Si pensi al progetto di de Gasperi, Shumann ed Adenauer che pensavano a costituire la Comunita’ del carbone e dell’acciaio come premessa di una maggiore solidarieta’ e fraternita’ tra i popoli europei che, una volta piu’ legati, dovevano occuparsi di solidarizzare con l’Africa.


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