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Ciampi sul servizio civile: «È fondamentale per i giovani»

Il Capo dello Stato ha trascorso una "due giorni" incontrando i giovani e le associazioni impegnate per il lancio del nuovo servizio civile. Sottolineandone l'importanza

di Gabriella Meroni

Due giorni dedicati al ?lancio? del servizio civile italiano. Li ha appena trascorsi il Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, che giovedì 22 ha presieduto il Convegno nazionale sul nuovo servizio civile tenutosi all’Accademia nazionale dei Lincei, e venerdì 23 ha ricevuto al Quirinale Cristina Nespoli, presidente della Conferenza nazionale enti servizio civile e il portavoce del Forum Permanente del Terzo Settore, Edoardo Patriarca. Scopo degli incontri, dare autorevolezza e importanza all?avvio ufficiale del servizio civile italiano libero e volontario, aperto anche alle donne, che darà la possibilità ai giovani che lo vorranno di trascorrere un anno a servizio del prossimo e del sociale. In queste occasioni il presidente Ciampi, che ha voluto incontrare anche alcune ragazze in partenza, ha avuto parole di stima e incoraggiamento per il servizio civile e i giovani che lo sceglieranno: «Il servizio civile ha una notevole importanza formativa per i giovani», ha detto il Capo dello Stato. Che ha aggiunto: «Vorrei distinguere il servizio civile dal volontariato, che abbraccia tutti: giovani, media eta’, anziani. Il servizio civile e’ invece un fatto che interessa soprattutto i giovani». Per il presidente della Repubblica «’il servizio civile diventa ora piu’ importante. Prima era una sorta di scelta quasi obbligata; ora, diventa una scelta libera. Ed e’ importante soprattutto sottolinearne l’aspetto formativo, cosa vuole dire per un giovane fare per un anno un servizio in comunione con altri e dedicato al prossimo. E’ proprio questo -ribadisce Ciampi – il dato fondamentale del servizio civile: la sua importanza formativa per i giovani». Il giorno seguente, al Quirinale, rivolgendosi al Presidente della Repubblica Cristina Nespoli ha brevemente riassunto il prezioso operato della Cnesc che dal 1986 ad oggi «è cresciuta – non senza difficoltà – insieme alle migliaia di cittadini che hanno deciso di servire la loro Patria all’interno della marginalità, della povertà, ma anche nella difesa dell’ambiente e della protezione civile. Ancora oggi la legge 230/98 che ha riformato la materia, fortemente voluta dall’allora Ministro Andreatta, non ha purtroppo trovato una sua piena attuazione e comunque gestisce un fenomeno che continua ad esprimere per i giovani un’esperienza di crescita personale e di alta rilevanza sociale. E’ ora la legge 64 del 2001 che istituisce il servizio civile nazionale la grande sfida a vederci coinvolti assieme, istituzioni e enti di servizio civile, per mantenere e far crescere un’esperienza che tanto ha dato è sta dando alla nostra nazione». Nei prossimi mesi il Governo dovrà produrre i decreti attuativi che dovranno perseguire gli obiettivi e le finalità che sono contenuti nell’articolato della legge costruendo e definendo nella pratica il nuovo servizio civile Nazionale. «I rischi sono tanti», ha concluso Cristina Nespoli, «laddove il nostro obiettivo primario rimane finalizzato a costruire cittadini che vivano da protagonisti la vita della comunità sociale. Ci rivolgiamo a Lei, signor presidente, per chiedere un aiuto a svolgere questo lavoro di comunicazione per dare la giusta dignità all’impegno realizzato, in parallelo a quello dell’esercito e con una minore disponibilità di risorse». Il portavoce del Forum Permanente del Terzo Settore Edoardo Patriarca ha sottolineato come sia anche quest’anno «essenziale che la finanziaria preveda un’adeguata copertura per il servizio civile. Un servizio civile costruito negli anni e pensato per educare i giovani alla cittadinanza attiva, all’impegno per il bene comune, alla responsabilità. Un servizio civile di cui non possiamo accettare una morte lenta, per stanchezza o peggio per insipienza. Pensiamo anzi ad un rafforzamento dell’Ufficio nazionale, ad un raccordo positivo con il Ministero della Pubblica Istruzione ad una campagna di informazione curata dalla Presidenza del Consiglio. Da parte nostra l’impegno deciso di tutte le associazioni a costruire progetti di qualità che siano una vera esperienza di servizio civile».


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