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Counselor, operatori e professionisti associati e riconosciuti a norma di legge: ci siamo.

Il 19 dicembre è stata approvata definitivamente la legge sulle attività prive di ordini o collegi professionali: anche in questo campo, l'Italia è sempre più europea.

di Redazione

Proprio sul filo di lana di una legislatura tra le più tormentate della storia repubblicana, il parlamento è riuscito ad approvare definitivamente il 19 dicembre la legge che disciplina le attività professionali non organizzate in ordini o collegi. 

Tributaristi, interpreti, traduttori, tecnici pubblicitari, operatori sociali, operatori olistici, counselor…: la lista, lunghissima, comprende pressoché tutte le nuove professioni che hanno preso piede in Italia negli ultimi anni negli ambiti più disparati, sulla scorta di quanto già avvenuto nei paesi anglosassoni e in tutta Europa. La legge va finalmente – e concretamente – nella direzione della libertà di lavoro e di impresa, a fronte di una maggior tutela del cittadino-utente di servizi.  

In 11 macro-articoli, infatti, vengono stabilite le “Disposizioni in materia di professioni non regolamentate” e definite le regole che garantiscono lo standard qualitativo dei professionisti iscritti alle associazioni presenti nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico. 

Ogni associazione potrà monitorare periodicamente la formazione dei professionisti e avviare percorsi formativi di aggiornamento; rilasciare certificazioni per i propri iscritti e aprire sportelli di tutela in caso di contenziosi tra professionisti e clienti. Non sarà obbligatorio alcun documento per l’esercizio della professione: ogni singolo operatore potrà infatti scegliere la modalità di lavoro più consona alla propria attività. 

Sarà quindi più facile per il professionista offrire i propri servizi alla clientela, ma sarà anche molto più agevole per il cliente “controllare” il professionista, verificandone la formazione, e tutelarsi da eventuali abusi e disservizi. 

In questa chiave va letta la scelta dell’Istituto Cortivo, che, in collaborazione con Sicool, ha creduto e crede nell’importanza della formazione di Counselor adeguati ad una società che chiede alle persone di cambiare e di evolvere continuamente e che per questo ha bisogno di “interpreti” professionalmente preparati, secondo una visione di respiro internazionale.