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Quartiere a luci rosse: ennesima scelta demagogica di Marino

Per il presidente di Mcl, la dignità delle donne non si garantisce rinchiudendo le donne in ghetti

di Redazione

"Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, dopo aver clamorosamente fallito come amministratore della capitale, e ormai alla ricerca frenetica di un’idea per riscattarsi, ne ha trovata una delle sue, distinguendosi per l'ennesima iniziativa estemporanea e demagogica: la creazione di un quartiere a luci rosse": è quanto ha affermato  il presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), Carlo Costalli. "

Quella che potrebbe sembrare a prima vista quasi una boutade è in realtà una decisione sconvolgente, che nasce dalla falsa motivazione di liberare le donne dallo sfruttamento e dalle violenze”, ha continuato Costalli. “Come si può pensare, per liberare le donne, di rinchiuderle in ghetti, con quartieri trasformati in vere e proprie ‘case chiuse’ a cielo aperto? La dignità delle donne si difende in ben altro modo, soprattutto con politiche forti per garantire il rispetto delle regole, con una vera attenzione alle emarginazioni, con una ferma lotta alla violenza e al degrado sociale, con politiche attive di sostegno alle famiglie, con iniziative per incentivare il lavoro femminile”.

“Ci sarebbero insomma mille iniziative auspicabili per garantire l’universo femminile, ma a Marino è venuta una sola idea: rinchiudere le donne in strade loro dedicate per favorire le attività di prostituzione. Un’idea talmente strampalata che si commenta sola, e che rientra nel solco delle politiche ‘allegre’ cui Marino ci ha ormai abituati”, ha concluso il Presidente del MCL.