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Un sms per farli uscire dal buio

Dal 27 gennaio al 24 febbraio campagna con SMS solidale al 45502 per garantire a sordociechi e pluriminorati psicosensoriali le attività di fisioterapia e idroterapia

di Redazione

Sarà attiva da domenica 27 gennaio e fino al 24 febbraio la campagna con SMS solidale per sostenere la Lega del Filo d’Oro e garantire ai sordociechi e pluriminorati psicosensoriali le attività di fisioterapia e di idroterapia. Con un sms al numero 45502 si potranno donare 2 euro, mentre chiamando lo stesso numero da rete fissa si potranno donare da 2 a 10 euro a seconda dell’operatore. L’attività motoria, in acqua e non, ha un ruolo importantissimo nello stimolare le abilità delle persone sordocieche in termini di equilibrio e di coordinazione, agevolando orientamento, mobilità e autonomia. L’acqua, poi, è un ambiente che consente movimenti e posture – come lo stare in piedi – che a terra non sarebbero possibili. In questo modo tutti, e in particolare i bambini, riescono a rilassarsi, superare le proprie paure eprendere coscienza delle funzionalità di ogni singola parte del corpo. Ancora una volta, al fianco della Lega del Filo d’Oro, è sceso in campo Renzo Arbore, protagonista della campagna insieme a Filippo, 7 anni, romano, affetto dalla Sindrome di Charge.

«Quando siamo arrivati alla Lega del Filo d’Oro – racconta Barbara, la mamma – la nostra vita è cambiata. Abbiamo subito percepito un grande rispetto per la nostra famiglia e per Filippo che, sottoposto all’attenzione degli operatori, è stato trattato prima di tutto come un bambino, non come una persona disabile. Alla “Lega” tutto è cambiato. Non si concentravano più sui limiti, ma sul potenziale di Filippo e noi abbiamo capito che il nostro bambino non è perso e senza opportunità. Al contrario! Grazie alla professionalità e all’umanità di chi si occupa di lui, ci siamo sentiti rassicurati e ci siamo avviati su questa nuova strada di speranza. Patrizia, direttore del Centro Diagnostico, mi ha detto che “tutti i bambini devono essere aiutati a crescere. I bambini come Filippo sono molto speciali e hanno solo bisogno di essere aiutati di più!”».