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Verso una cura per la sclerosi multipla progressiva

Almeno 25mila persone in Italia non hanno una cura. A Milano in corso il primo convegno internazionale del network nato per dare una risposta

di Redazione

Roma 2012: un anno fa, AISM si fa portavoce dei bisogni delle persone con SM e lancia la sfida alla comunità scientifica italiana: trovare terapie per le forme progressive della sclerosi multipla.
«Per la comunità della sclerosi multipla poche sfide sono ardue come quella di affrontare lo spettro della fase progressiva della malattia. Nonostante il fatto che porti con sé enormi sofferenze ed un peggioramento della disabilità, ad oggi la fase progressiva della malattia ha ricevuto meno attenzione rispetto alla sclerosi multipla con ricadute e remissioni», disse il professor Thompson. Nasce così l’impegno e la sfida ad accelerare i tempi necessari per ottenere i risultati attesi e raggiungere quanto prima una terapia per le forme di SM progressiva.
Oggi, l’International Progressive MS Collaborative (IPMSC) riunisce i principali esperti internazionali e ospita in Italia la Prima Conferenza Scientifica sulle SM Progressive per dare una risposta ad un milione di persone nel mondo e 25mila solo in Italia: velocizzare per loro lo sviluppo di terapie efficaci per le forme progressive della malattia. Il progetto International Progressive MS Collaborative lavorerà per identificare e massimizzare le risorse mondiali per rispondere a questa richiesta, con la previsione di raccogliere per questo specifico motivo oltre 120 milioni di euro da qui al 2020.
Questo primo congresso scientifico dell’International Progressive Multiple Sclerosis Collaborative ha inoltre lo scopo di stimolare le associazioni nazionali per la SM, l'industria farmaceutica, il mondo accademico e privati e, per la prima volta, le persone con SM a lavorare insieme in maniera integrata e per lo stesso valore comune: trovare una terapia per le persone con forme progressive di Sclerosi Multipla. Mentre ci sono nove trattamenti approvati per la sclerosi multipla recidivante-remittente, non esistono trattamenti per le forme progressive di SM. Questa situazione è inaccettabile per i pazienti, i medici e gli operatori sanitari, ed è responsabilità della comunità globale per la SM  velocizzare lo sviluppo di un trattamento per le persone con questa forma di SM. L’ IPMSC compirà la sua missione promuovendo la creazione di un ‘istituto virtuale di ricerca’ attraverso la finalizzazione di un modello organizzativo e di finanziamento globale.