Solidarietà & Volontariato

Con la passione di una ragazza

L’Italia intera nei ricordi di Rossana Rossanda

di Andrea Leone

Rossana Rossanda afferma che il suo non è un libro di storia, e lo fa molto probabilmente per non rimanere imprigionata in un processo di museificazione, in un catalogo mitico e autocompiaciuto del passato, e sfuggire all?odore di muffa proprio delle autobiografie e delle memorie. Ma se per libro di storia intendiamo un libro che sta nella storia, e non un libro il cui contenuto è la storia passata, il suo lo è a tutti gli effetti. La storia come corsa, come avventura, come azzardo, come eterna partenza. La storia come vita vissuta, che naturalmente non può non comprendere inciampi, errori, sviste, dolori. Anche la memoria e la forma che si tenta di darle a posteriori, dice la Rossanda, è un fatto, dunque appartiene anch?esso alla storia. Il libro ci mostra alcune caratteristiche che appaiono atipiche, per non dire mitiche, nel panorama della politica italiana: coerenza, coraggio, idealismo, senso del sacrificio, onestà. Il tono è severo, ma allo stesso tempo avvertiamo sempre in queste frasi una strana leggerezza. Nei primi capitoli la Rossanda racconta la nascita e l?infanzia a Pola. La famiglia è borghese, ma di origine contadina. Pola è ancora italiana, e in casa i genitori parlano tedesco, eredità dell?impero austroungarico. I ricordi sono confusi, è come se non fosse ancora la vera vita, che per lei si identifica nella storia e nell?incontro con gli altri. La vera vita inizia dunque con l?arrivo a Milano: la situazione economica della famiglia è difficile, l?epoca è quella del fascismo e della guerra, ma quegli anni significano anche la scoperta della cultura e della politica. Dopo la liberazione la Rossanda si trasferisce a Roma, la paludosa e sonnolenta città della politica ufficiale, e continua per decenni le sue tenaci battaglie politiche e giornalistiche, con la fondazione de Il Manifesto, le delegazioni ufficiali nei paesi del blocco sovietico, gli incontri con i grandi del XX secolo. Delicate e acute notazioni che riguardano la vita privata si intrecciano alla cronaca degli avvenimenti del mondo: i fatti ungheresi del 1956 e quelli cecoslovacchi del 1968, il boom economico, il suo personale rapporto con il Partito comunista italiano, gli anni della contestazione, mentre sullo sfondo prende corpo la sua critica e la sua disillusione nei confronti del partito comunista, sempre più incapace, decennio dopo decennio, di restare al passo con i tempi e comprendere le reali ragioni della storia. La ragazza del secolo scorso di Rossana Rossanda Einaudi, pp. 385, euro 18


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