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Corsinovi confermato a capo delle Misericordie toscane

Confermato per acclamazione Alberto Corsinovi è a capo della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana. Tra i primi obiettivi l’accordo di collaborazione con la Regione e la modifica del regolamento della L.R. 70.

di Redazione

È stato confermato dall’assemblea della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana che si è riunita sabato 7 dicembre a Firenze. Alberto Corsinovi, 54 anni, avvocato, è stato eletto per acclamazione su proposta della Misericordi di Firenze, la più antica dell’intero movimento delle Misericordie.
Approvato anche l’adeguamento dello Statuto regionale a quello nazionale. In questo modo la Federazione diventa pienamente operativa e costituisce ora l’unico organismo rappresentativo delle Misericordie toscane  ((309 in tutto con oltre 300mila iscritti di cui 60mila impegnati attivamente nel volontariato) che fanno parte della Confederazione nazionale e che sono il più grande movimento di volontariato della regione.

«Viviamo un momento difficile, in cui il pubblico arretra mentre i bisogni crescono», ha detto Corsinovi, «sta a noi rispondere alle necessità delle nostre comunità: lo faremo, come facciamo da 770 anni. Siamo presenti in ogni angolo di Toscana, nelle città, ma anche nei piccoli centri, dove spesso siamo rimasti l’unico presidio della comunità, a fronte di tagli pesanti dei servizi, dalle poste agli ambulatori, al trasporto pubblico».

Tra i primi obiettivi del suo mandato Corsinovi ha indicato «la sottoscrizione di un “Accordo di collaborazione” con la Regione Toscana, con cui è in corso una trattativa, che includa dal trasporto sanitario agli ambulatori, dalla protezione civile alle altre attività di volontariato svolte» e «il completamento del percorso di modifica del regolamento della legge regionale n. 70».
«Vogliamo porci veramente al servizio di tutte le nostre associate per la risoluzione di tutta una serie di aspetti, anche burocratici, verso gli enti pubblici, che le distolgono dall’impegno quotidiano nei confronti della loro comunità» ha aggiunto Corsinovi. «Vogliamo continuare ad essere quello strumento di servizio e di carità che, all’interno del magistero della Chiesa, per secoli le Misericordie hanno rappresentato, anche alla luce dei continui stimoli che arrivano da Papa Francesco».
 
L’Assemblea ha provveduto anche all’elezione degli organi di garanzia (probiviri e sindaci revisori), mentre saranno i 12 Coordinamenti zonali (uno per ciascuna Asl) delle Misericordie a designare (due per ogni Coordinamento) i componenti del Direttivo regionale.
Sono molteplici i campi in cui operano le Misericordie, dai servizi di emergenza medica ai trasporti sanitari, dalla donazione di sangue ed organi alle onoranze funebri, ai servizi sociali e di assistenza per disabili, anziani e portatori di handicap, dagli sportelli antiusura alla protezione civile. In Toscana oltre la metà degli interventi coordinati dal 118 è svolto da donne e uomini delle Misericordie.
 


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