Famiglia & Minori

Costa: «Ora un fisco a misura di famiglia»

Ieri si è riunito per la prima volta il nuovo Osservatorio Nazionale sulla famiglia: «Nell’ambito della riforma dell'Irpef stessa individueremo le modalità per far sì che la famiglia non sia un soggetto neutro di fronte al fisco. Per noi è fondamentale riconoscere il valore, in termini di spesa e di sviluppo, che viene dato dalla società a una famiglia con figli»

di Ileana Linari

La famiglia come risorsa e non come problema. Con questo spirito si è dato il via al primo incontro di insediamento per l’Osservatorio Nazionale sulla Famiglia (in foto). Il tavolo si è riunito per la prima volta ieri martedì 8 novembre presso il Ministero per gli Affari Regionali e ha così avviato una attività di studio e proposta nell’ambito delle politiche per la famiglia. A presiedere il gruppo di lavoro il Ministro della Famiglia Enrico Costa che avrà il compito di guidare i 36 membri dell’Assemblea. Dell’Osservatorio fa parte il Comitato tecnico-scientifico, con l’obiettivo di tradurre operativamente gli indirizzi fissati dall’Assemblea stessa.

“Credo che da oggi abbiamo costituito uno strumento molto importante per il nostro lavoro – ha spiegato a margine della riunione il Ministro Costa in un dialogo con Vita.it – Vogliamo lavorare in maniera concreta, per questo abbiamo già individuato degli obiettivi e abbiamo fissato per il mese di maggio 2017 la Conferenza Nazionale sulla Famiglia, tramite la quale faremo delle proposte che dovranno diventare norme da inserire nella prossima riforma fiscale”.

Costa ha voluto sottolineare la particolare attenzione rivolta alle tematiche fiscali, intese come strumento utile a sostenere i bisogni reali delle famiglie: “Voglio a questo proposito confermare che la riforma dell’Irpef, già annunciata nelle scorse settimane anche dal premier Renzi per il 2018, si farà”, ha precisato il Ministro. “Nell’ambito della riforma stessa individueremo le modalità per far sì che la famiglia non sia un soggetto neutro di fronte al fisco. Per noi è fondamentale riconoscere il valore, in termini di spesa e di sviluppo, che viene dato dalla società a una famiglia con figli”.

Resta ancora irrisolto il nodo della legge quadro sulle politiche familiari. Benché infatti alcuni interventi, come il bonus per i nuovi nati, siano arrivati, si attendono ancora provvedimenti strutturali per affrontare in maniera decisiva la questione e combattere, per esempio, la denatalità: “In effetti sto proprio lavorando a un testo unico per la famiglia – ha risposto Costa – perché, oltre ad avere la necessita di rimuovere gli ostacoli economici e la carenza di servizi, è necessario fare ordine dal punto di vista normativo. Oggi abbiamo una normativa frammentaria, talvolta addirittura contraddittoria, che non è riconoscibile. Invece occorre dare poche direttive comprensibili. Io dico sempre che devono essere chiare e durature per sempre e per tutti. Dobbiamo fare in modo che questo nuovo quadro normativo venga assorbito nel patrimonio di conoscenze di ognuno, in maniera semplice e cristallina. Per questo, a breve, presenteremo un disegno di legge delega”.


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