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Dal Giappone a lezione di parmigiano biologico

A Neviano la crescita di un consorzio di agricoltori naturali attira visitatori anche dall’Estremo Oriente.

di Giampaolo Cerri

Fujiwara san è arrivato accompagnato dall?interprete e da alcuni collaboratori italiani. Sorridente e attento alle forme, come tutti i giapponesi. Ma le forme che hanno colpito Toshiji Fujiwara, presidente della Fusiwara Farm, industria agroalimentare del Sol Levante, sono state quelle di parmigiano reggiano bio prodotte dall?azienda agricola La Villa di Neviano degli Arduini (Pr), caposaldo della locale Oasi biologica. “All?ingresso della area stagionature del caseificio, Fujiwara non ha potuto trattenere un ?ooohh? di stupore”. A parlare è Gino Rossi, tecnico di allevamento zootecnico, che coordina, in questo paesino arroccato sui colli della Val d?Enza, la costituzione del Consorzio Oasi biologica. Fujiwara, che in Giappone coltiva in modo naturale cavoli e finocchi ,voleva conoscere un piccolo distretto dedicato alla agricoltura naturale e i suoi partner italiani l?hanno condotto, l?11 luglio, in questo pezzo d?Emilia, nel cuore produttivo del parmigiano reggiano dove, accompagnato anche dal sindaco Giordano Bricoli, ha visitato aziende, allevamenti e caseifici. Qui dal ?97, molti agricoltori hanno scoperto la coltivazione pulita e le adesioni sono cresciute di mese in mese fino ad arrivare alle 140 attuali, pari a 2.100 ettari e all?idea di fare dell?Oasi un vero e proprio consorzio che dovrebbe costituirsi formalmente proprio in questi giorni. Ma la particolarità del Consorzio di Neviano sta nel fatto che è stato il Comune ad attivare il processo di conversione. «Sì, è stato un consigliere, Davide Ghinizzini, ad insistere con la giunta per avviare un?azione di promozione fra le aziende», conferma Rossi. Quella di queste parti è un?agricoltura ricca, legata com?è al più famoso formaggio d?Italia. «Perché mai dobbiamo metterci a fare questo biologico», obiettava infatti qualcuno. Fra incontri, visite guidate, una al caseificio S.Rita di Serramazzoni (Mo) che produce parmigiano bio, e lezioni sui finanziamenti europei, il ghiaccio si è rotto e i contadini hanno cominciato a capire che quel ?patto solidale per preservare la salute e conservare o migliorare l?ambiente inteso come patrimonio di cui può godere tutta la comunità?, come andavano ripetendo in Comune, era una strada percorribile. Oggi il biologico significa soprattutto ortofrutta, foraggio, cereali (fra cui l?orzo, tostato in loco) e qualche azienda comincia a prender confidenza con la zootecnia. Fiore all?occhiello è l?azienda La Villa, della famiglia Folezzani. Struttura a ciclo chiuso dove il pascolo naturale alimenta vacche biologiche, dal cui latte si produce ottimo parmigiano, con annesso caseificio da 1.500 forme all?anno. «Esportare in Giappone? Perché no», commenta Rossi, «prima però puntiamo a consolidarci sui mercati del nord Italia e a strutturarci come Consorzio. La voglia, non manca». Termina qui, per ora, la favola di Neviano, piccolo laboratorio di provincia dove può accadere che la politica diventi soggetto virtuoso del tessuto economico e sociale. Info: tel. 0521.345466


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