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Destinate alla psichiatria le risorse degli ex ospedali psichiatrici!

E' quanto afferma la Campagna per la Salute mentale dopo l'ultima delibera della regione lombardia sull'alienazione del Paolo Pini

di Antonietta Nembri

Contrarietà all’eventualità di un’alienazione della struttura Paolo Pini, ex ospedale psichiatrico milanese, per garantire la copertura finanziaria alla riqualificazione dell’ospedale Niguarda Ca’ Granda. E’ quanto esprime la Campagna per la Salute Mentale che nel suo comitato promotore vede diverse associazioni da Aiutiamoli a Psiche Lombardia al Movi, alla Caritas Ambrosiana. Tutto nasce dalla delibera regionale (n. 4978 dell’8 giugno) che recita: “approvazione dell’ipotesi di accordo di programma tra Regione Lombardia, Comune di Milano e Azienda Ospedaliera ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, finalizzato alla riqualificazione dell’ospedale Niguarda Ca’ Granda”. “La posizione della Campagna”, spiegano i promotori in un comunicato, “non nasce dalla contrarietà alla modernizzazione dell’Ospedale Ca’ Granda, azione legittima e necessaria, ma dal fatto che nella nostra regione e in particolar modo a Milano, la psichiatria presenta carenze e ritardi nella reliazzazione dei necessari servizi e strutture come previsto dal “Progetto obiettivo per la Tutela della Salute mentale 2000″, per i quali le risorse di un’eventuale alienazione del Paolo Pini sono fondamentali”. Ma non è solo questo che lascia perplessi. La recente delibera della Regione Lombardia, infatti, è in contraddizione sia con una precedente decisione regionale che stabilisce di “destinare alla psichiatria i proventi derivanti dal riutilizzo delle aree e delle strutture degli ex Ospedali psichiatrici”, ma anche con quanto previsto dalla stessa legge Finanziaria del 2001 all’articolo 98 che sottolinea la necessità di utilizzare i fondi provenienti da queste strutture per la salute mentale.


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