Welfare
Disabili: convenzione quadro a Vicenza per il telelavoro
E' l'accordo firmato oggi tra la locale associazione Industriali e l'amministrazione provinciale
Una convenzione-quadro per favorire la diffusione nelle aziende del telelavoro per disabili. E’ l’accordo firmato oggi tra la locale associazione Industriali e l’amministrazione provinciale, il primo accordo del genere in Italia, che consente alle aziende associate di offrire a persone disabili contratti di telelavoro con la possibilita’ di svolgere le proprie mansioni da casa.
La convenzione prevede la possibilita’ di inserire in regime di telelavoro sia disabili proposti dalla Provincia (come gia’ accade oggi) sia dipendenti di aziende associate divenuti disabili. In sostanza, si tratta di un’opportunita’ in pi? per le aziende, che possono in questo modo continuare a occupare propri dipendenti che a causa di un’invalidita’ sopraggiunta avrebbero difficolta’ a svolgere le proprie mansioni sul posto di lavoro. Viene ammessa la possibilita’ del part-time come alternativa al tempo pieno.
La Provincia, dal canto suo, interviene sotto il profilo economico per coprire parte delle spese sostenute dalle aziende per l’approntamento della postazione di telelavoro. A carico della Provincia e’ prevista inoltre un’attivita’ di formazione. E’ previsto l’inserimento in azienda del disabile con un preventivo tirocinio della durata di 6 mesi giustificato dalla particolarita’ del contratto di telelavoro.
17 centesimi al giorno sono troppi?
Poco più di un euro a settimana, un caffè al bar o forse meno. 60 euro l’anno per tutti i contenuti di VITA, gli articoli online senza pubblicità, i magazine, le newsletter, i podcast, le infografiche e i libri digitali. Ma soprattutto per aiutarci a raccontare il sociale con sempre maggiore forza e incisività.