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E ora i teenager Usa si fumano l’eroina

Non c'è stata la temuta invasione del micidiale crak,calano anche cocaina e marijuana.

di Sergio Lucchetti

La grande ondata del crack, la droga che provoca assuefazione immediata e genera violenza, non è mai arrivata o perlomeno non ha avuto negli Usa l?effetto dirompente che molti temevano. Negli ultimi dieci anni il consumo di crack negli Usa è rimasto relativamente stabile e le statistiche parlano di circa 600 mila consumatori abituali, rispetto a 1,5 milioni per la cocaina e a 11 milioni per la marijuana (77%). L?eroina, invece, viene comprata da circa un milione di americani anche se solo la metà di loro vengono considerati tossidipendenti, ma in città come Seattle, Baltimora o San Francisco le vittime dell?eroina sono triplicate negli ultimi anni. Le statistiche sulla popolazione al di sopra dei 12 anni che ha ammesso di far uso di droga nell?ultimo mese segnalano negli ultimi anni forti cali negli Usa: nel caso della cocaina si è passati da un 2,8% di risposte positive nel ?79 a poco meno dell?1% nel ?97, mentre per la marijuana si è passati da 13,2-13,5% nel ?79 all?attuale 5,2% che è a sua volta in leggero aumento rispetto a un 4,5% del ?92. Il crack, anche per effetto di una speciale normativa federale, è alla base del 40,7% dei reati di droga nelle carceri statali seguito dal 33,4% che è legato all?uso o allo spaccio di cocaina, mentre marijuana e eroina sono lontane con 12,9% e 12,8% ciascuna di reati, seguite da un sorprendente 9,9% legato a stimolanti. Nelle prigioni federali, invece, i carcerati che hanno commesso reati connessi con uso e spaccio di cocaina sono il 42,1% e quelli per il crack il 26,6%. Per la legge federale americana, però, 5 grammi di crack equivalgono a 500 grammi di cocaina e il possesso dei primi comporta 5 anni di carcere obbligatorio. Cinque grammi di cocaina, invece, raramente portano qualcuno in carcere col risultato che spesso pagano più caro gli spacciatori da strada che non i responsabili del grande traffico che trattano cocaina pura prima che venga trasformata in crack. La profonda ironia è che al calo dei consumi è corrisposto in parallelo un aumento del 400% negli ultimi dieci anni del numero dei carcerati condannati per reati legati a uso o spaccio di stupefacenti, che ora sono 400 mila su un totale di quasi due milioni. Fra i giovani i segnali sembrano più rassicuranti. ?Monitoring the Future?, uno dei sondaggi più autorevoli in materia, segnala un leggero calo nell?uso delle droghe anche se i livelli restano superiori a quelli degli anni ?80. Il 40% dei liceali al termine della loro carriera scolastica ha ammesso di aver fatto uso di marijuana, e il 22% dei quattordicenni ha dichiarato lo stesso, ma in entrambi casi è in calo l?uso regolare di droghe. Fra i maturandi solo il 2% ha ammesso di aver fatto uso di eroina, rispetto al 2,1% dell?anno precedente, mentre il 9,7% ammette di aver fatto uso di cocaina. Più controverso è invece il caso dell?eroina, che alcune statistiche segnalano in aumento sul fronte dei consumi. Il rapporto Onu afferma che la droga ora viene anche ?fumata? dai ragazzi e non più solo iniettata in vena. L?eroina da miscelare col tabacco è più pura e costa meno. E secondo un recente studio pubblicato sul giornale di pediatria, fra il ?90 e il ?96 la percentuali di studenti che ha ammesso di aver fatto uso di eroina è raddoppiato per toccare l?1,8%. Il programma della Casa Bianca, sul tema tossicodipendenze, è quello di dimezzare per il 2007 l?entità del problema droga, e la prevenzione coi giovani rappresenta in assoluto la priorità assoluta. Esistono però fenomeni paralleli con prodotti non considerati droghe, ma utilizzati come tali, come gli inalanti, le varie colle o smalti e spray vari, o quell?85% di consumo mondiale di metilfenidato utilizzato negli Usa per tenere sotto controllo la sindrome Adhd dell?iperattività e della scarsa attenzione nei bambini. Nei giorni scorsi il responsabile della polizia stradale dello stato del New Jersey, Carl Williams, è stato sollevato dal suo incarico per aver sostenuto che il business di cocaina e marijuana negli Usa è in mano alle minoranze, con tanto di aggiunta che lo spaccio di metamfetamine è in mano a gang motociclistiche e quello dell?eroina praticamente tutto controllato da giamaicani. Lo stesso presidente Clinton prevede a livello federale un budget di 17 miliardi di dollari per la lotta a consumo e spaccio di droga: il 34% è destinato al trattamento dei tossicodipendenti e alla prevenzione, e la quota restante alla lotta alla diffusione delle droghe. Per qualcuno è ora di invertire le due percentuali.


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