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Firenze, addio alla bistecca con fundraising

A Panzano in Chianti Dario Cecchini, il macellaio che recita Dante dal bancone, dice addio sabato prossimo alla fiorentina. Batterà all'asta alcune centinaia di bistecche, devolvendo in beneficenza

di Giampaolo Cerri

Lo chiamano il poeta della fiorentina. Nella sua bottega (o meglio nel suo atelier) di Panzano in Chianti, Dario Cecchini coniuga buoni sapori e letteratura. In un locale arredato con gusto, Cecchini serve i clienti declamando, fra una bistecca e l’altra, la Divina Commedia, che conosce a memoria. Oppure invita poeti e scrittori come recentemente è accaduto con l’algerino Mohamed Magani, che ha letto alcune pagine del suo “Estetica di macellaio” (ed.La Meridiana Firenze). Qui corrono ad acquistare alcune splendide costate i vip di mezzo mondo (Bruce Springsteen è un cliente affezionato). In occasione del bando alla bistecca con l’osso, il cantore della Chianina ha organizzato, per sabato 31 marzo, una giornata in grande stile, un vero e proprio addio alla fiorentina nel suo paese, Panzano appunto. Il clou della giornata sarà la vendita all’asta di alcune centinaia di bistecche, il cui ricavato sarà devoluto alla Fondazione Anna Meyer che gestisce lo storico ospedale pediatrico di Firenze che i fiorentini chiamano “Ospedalino” “Tutta la vicenda Bse è stata gestita con superficialità”, ha dichiarato Cecchini, “noi invece preferiamo le cose serie come la causa dell’Ospedalino”.


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