Sezioni

Attivismo civico & Terzo settore Cooperazione & Relazioni internazionali Economia & Impresa sociale  Education & Scuola Famiglia & Minori Leggi & Norme Media, Arte, Cultura Politica & Istituzioni Sanità & Ricerca Solidarietà & Volontariato Sostenibilità sociale e ambientale Welfare & Lavoro

Education & Scuola

Firenze, una fondazione per don Milani

Ne faranno parte il figlio adottivo Michele Gesualdi e numerosi ex-allievi ma anche altre associazioni fiorentine e l'Università. Costituzione entro giugno.

di Giampaolo Cerri

Una fondazione per valorizzare l’opera di don Lorenzo Milani. A trentaquattro anni dalla morte, il pensiero del Priore di Barbiana troverà uno strumento in grado di farlo conoscere ad un numero sempre più vasto di persone. Si è infatti costituito a Firenze il comitato promotore della Fondazione coordinato da Michele Gesualdi, allievo di don Milani e attuale presidente della Provincia di Firenze, con don Fabrizio Porcinai (Rettore del seminario maggiore di Firenze) e Bernardo Delton (Comunità di Sant’Egidio) ha presentato presso la Madonnina del Grappa la Fondazione don Milani (che ha sede presso i locali dell’Opera creata da don Giulio Facibeni), la sua composizione e i progetti del nuovo organismo. Con Gesualdi, Porcinari e Deltron erano presenti altri membri della costituenda Fondazione, rappresentanti gli allievi di don Lorenzo (Maresco Ballini, Agostino Burberi, Giancarlo Carotti, Nello Baglioni), la Comunità di Sant’Egidio, l’Università degli Studi di Firenze (Professor Luca Toschi), l’Opera Madonnina del Grappa (don Piero Paciscopi e don Carlo Zaccaro) e Villa Lorenzi (Zaira Conti). Il comitato promotore condurrà in porto la Fondazione entro giugno, in occasione dell’anniversario della morte di don Milani (27 giugno 1967). La Fondazione tra l’altro contribuirà a valorizzare i luoghi segnati dalla presenza del priore: la casa di Firenze dove è morto, la tenuta di Montespertoli dove ha trascorso la sua giovinezza e dove si è convertito, Calenzano dove impostò il suo programma pastorale e Barbiana, “dove – spiega Gesualdi, tra i coordinatori del comitato promotore – si rivelò attraverso la sofferenza dell’esilio e la gioia di essersi fatto più povero tra i poveri. Sono tappe fondamentali – conclude Gesualdi – che diventano risorse culturali se inserite nel contesto di un progetto nobile e altò”. Tra gli obiettivi la Fondazione intende promuovere la conoscenza e la divulgazione dell’insegnamento e dell’opera di don Lorenzo Milani.


Qualsiasi donazione, piccola o grande, è
fondamentale per supportare il lavoro di VITA