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Firenze, vigili a scuola di linguaggio segni

Otto agenti della polizia municipale hanno imparato a dialogare con i sordi. Iniziativa in collaborazione con l'Ente nazionale sordomuti. Mille cittadini con disabilità uditiva in città.

di Giampaolo Cerri

I vigili di Firenze, imparano la lingua dei segni. Stamani infatti otto agenti della polizia municipale hanno infatti ricevuto gli attestati di frequenze per un corso specifico, realizzato in collaborazione con l?Ente nazionale sordomuti, che li ha portati ad apprender il linguaggio dei sordi. I riconoscimenti sono stati consegnati personalmente dal sindaco Leonrado Domenici, dal Vice Sindaco Graziano Cioni, dal Prefetto Achille Serra, dal presidente del consiglio comunale Brasca, dal responsabile di Città Sicura Stefano Filucchi e dagli altri responsabili del corso: ?Il senso e il valore di quest?iniziativa, – ha specificato Domenici – è fondamentale, un occasione per mettere in relazioni coloro che non possono sentire, con quanti invece possono udire e parlare. Questo corso dà impulso e apre la strada alla conoscenza di quella che è una vera e propria lingua: spesso ? ha aggiunto il primo cittadino – si fanno molti errori, proprio perché non capiamo quanto sia importante imparare il linguaggio dei segni: anche questo migliora la sicurezza?. Il corso, iniziato nel novembre del 2000, è terminato a luglio del 2001; l?obiettivo era quello di insegnare a tutte le Forze dell?Ordine ad utilizzare la lingua dei sordomuti, in modo da poter migliorare i servizi anche per questa fascia di cittadini, circa 1000 sul territorio fiorentino


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