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G8, i media stranieri: vertici da riformare

Sgomento nella sala stampa internazionale nell'apprendere della violenza e del ragazzo morto

di Gabriella Meroni

Non è ora di ripensare questi vertici internazionali, come ha già proposto Silvio Berlusconi? Questa la domanda che rimbalza nei media stranieri presenti qui al centro stampa dei magazzini del cotone, a Genova. Tutti i giornalisti (oltre 2000) hanno appreso con sgomento le notizie della morte del giovano manifestante e degli altri episodi di guerriglia urbana, e ora rilanciano in tutto il mondo il dibattito su come e dove vengono organizzati i summit dei Grandi. La Cnn, in particolare, in un servizio in diretta da Genova ha dato ragione al premier italiano Berlusconi, che aveva invitato a un profondo ripensamento sulle modalità del G8. “Più i Grandi hanno paura della folla, più si isolano”, è stata la tesi dei giornalisti americani. “E più si isolano, più appaiono come un’élite nemica alla massa dei contestatori, e quindi ne eccitano gli spiriti più violenti. E’ una spirale perversa cui si dovrà al più presto mettere fine”.


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