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Generatività sociale: obiettivo transizione

È Padova, Capitale europea del Volontariato 2020, la città che ospita il prossimo 23 novembre la Giornata della Generatività sociale 2020. Questa nuova edizione è intitolata "Transizioni. Imparare a muoversi in un nuovo ambiente" da un punto di vista ambientale, comunitario e organizzativo

di Redazione

Dopo le prime tre edizioni milanesi, sarà Padova, Capitale Europea del Volontariato 2020, ad ospitare la nuova Giornata Della Generatività Sociale 2019. “Padova Capitale Europea del Volontariato” rappresenta una opportunità unica – per il Veneto, per l’Italia – per mettere a tema la questione del “legame sociale”, per ripensare a cosa, oggi, unisce le persone che vivono uno stesso territorio e che le rende pensabili nei termini di “comunità”.


La contemporaneità ci ha consegnato un’ipotesi illusoria: che la traiettoria della nostra libertà sia tanto più ampia, ricca e realizzata solo se “slegata” da ogni relazione percepita come vincolo. L’esito, però, – spiega una nota – è stata una progressiva individualizzazione che ha portato alla frammentazione dei nostri contesti, oggi pervasi da un trasversale senso di illeggibilità, da solitudine e insicurezza, ma anche a un’economia finanziarizzata sganciata dalla vita reale delle persone e del territorio, e ad istituzioni svuotate di visione e senso.

La crisi del 2008 e i suoi significati, da un lato, e le tensioni sociali, economiche e politiche che in molte parti del globo stanno esitando in forme reattive di chiusura comunitaria che mettono in fibrillazione gli assetti democratici così faticosamente conquistati dal dopoguerra dall’altro, ci costringono ad interrogarci.

“Il lavoro condotto in questi anni attorno alla generatività sociale ha portato a disegnare un’alternativa possibile: un modello di sviluppo che definiamo “sostenibile e contributivo”. È sostenibile e contributivo perché” spiegano gli organizzatori, “pensa la possibilità di un mondo sostenibile a partire da un desiderio vivo e vitale di persone, imprese, organizzazioni di essere parte e “contribuire” – appunto – con la propria originale dotazione alla promozione di una vita buona e piena per tutti”.

È questa visione che si vuole condividere con la proposta della giornata padovana. L’appuntamento – di respiro nazionale ma dalla vocazione profondamente territoriale – punta infatti a far incontrare coloro che, generativamente, desiderano contribuire ad un nuovo sviluppo per le loro organizzazioni, territori, comunità, e più ampiamente per l’intero Paese.

Transizioni. Imparare a muoversi in un nuovo ambiente” è il titolo scelto per questa nuova edizione.
Insieme a protagonisti del mondo culturale, scientifico, imprenditoriale, saranno messi a tema tre grandi passaggi che richiedono nuovi mindset, categorie, logiche di azione.

Anzitutto la transizione ecologica, che richiama i grandi temi dell’ambiente e delle risorse, ma anche la qualità della vita di persone e territori.

La seconda transizione è quella comunitaria, dove l’attenzione sarà posta sui beni comuni e sui loro possibili modelli di governance quale volano di una nuova crescita territoriale caratterizzata da nuove alleanze tra attori sociali diversi.

Infine, si parlerà di transizione organizzativa e avrà come focus il lavoro, l’intrapresa e la formazione. L’attenzione andrà sulla necessità di un nuovo paradigma orientato a far crescere e valorizzare persone e competenze, superando un approccio estrattivo e strumentale.

«Obiettivo della giornata – concludono gli organizzatori – è provare a formulare una agenda capace di traghettarci verso un nuovo modello di sviluppo e insieme stipulare nuove alleanze, per dare forza e sostanza ad un cambiamento sempre più urgente».

L’evento è gratuito e aperto a tutti gli interessati previa iscrizione. Dettagli in agenda online


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