Polemiche

«Giù le mani dal servizio civile»

Dopo un'inchiesta giornalistica tra i giovani militanti del partito di Giorgia Meloni che svela inquietanti nostalgie le opposizioni insorgono, ma nei video emerge anche un uso strumentale del Scu che verrebbe utilizzato come fonte di finanziamento della militanza. La presa di posizione di Laura Milani presidente della Conferenza nazionale Enti per il servizio civile

di Redazione

Non solo bracci tesi, ma tanti episodi che paiono prefigurare apologia del fascismo. Questo emerge dall’inchiesta realizzata da una giornalista di Fanpage che si è infiltrata nel movimento giovanile del partito di Giorgia Meloni.

Nei filmati girati agli eventi di Gioventù nazionale viene citato anche il servizio civile universale. Ma come futuro mezzo per finanziare le attività politiche. Immediata la presa di posizione della Conferenza nazionale Enti per il servizio civile.

«Quanto emerge dall’inchiesta di Fanpage su Gioventù Nazionale è agghiacciante» dichiara la presidente della Cnesc Laura Milani. «Viene strumentalizzato il servizio civile, indicato come fonte di finanziamento della militanza a fronte di progettualità fittizie. Niente di più lontano dall’istituto Repubblicano del Scu, che per legge ha la finalità di difendere in modo nonviolento la Patria, e quindi i valori costituzionali che sono l’antitesi del fascismo».

«Il Servizio Civile Universale coinvolge decine di migliaia di giovani l’anno in azioni volte alla tutela del bene comune e alla costruzione della pace» continua Milani. «Aspettiamo che su questa inchiesta si esprima anche il ministro Abod

Nell’immagine in apertura una manifestazione di Gioventù nazionale – Foto Cecilia Fabiano/LaPresse


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