Attivismo civico & Terzo settore

Giving Report 2017: il donatore mondiale è donna (e online)

Oltre il 70% di chi sostiene un'organizzazione non profit è di sesso femminile. Si afferma sempre più la donazione online (scelta da sei donatori su dieci), e la causa più sostenuta è quella dell'aiuto all'infanzia. Metà dei generosi è iscritto a un programma di donazioni regolari

di Gabriella Meroni

È stata pubblicato l’edizione 2017 del Global Trends in Giving Report, condotto online su 4,084 donatori in 94 paesi. Ecco i principali risultati.

Il profilo del donatore

I donatori in tutto il mondo sono per la maggior parte donne (73%) che si riconoscono in un'ideologia liberale (61%), non giovanissime (sette su dieci hano più di 37 anni). L'indagine ha inoltre messo in luce che, a livello globale, la maggioranza dei donatori preferisce donare online (61%), il 14% utiliza il mezzo postale, un altro 14% dona durante eventi di raccolta fondi, il 6% via cellulare e il 5% nel corso di eventi di beneficienza organizzati sul posto id lavoro. Per oltre la metà (54%) si tratta di donatori regolari, di cui la maggior parte (ben l'82%) dona mensilmente. Il 45% dei donatori sostiene organizzazioni al di fuori del proprio paese.

Perché dona?

Il 75 per cento dei donatori interrogati a livello mondiale concorda sul fatto che i social media siano la fonte primaria di notizie per restare aggiornati sulle organizzazioni che sostengono, e il 25% afferma che i social media li «ispirano a dare di più». La maggior parte dei donatori è soddisfatto che le organizzazioni li mantengono aggiornati circa le novità (90%) e il 91% ritiene le organizzazioni efficaci nel comunicare i loro ringraziamenti. Quanto all’aumento della propensione a donare, Facebook sembra funzionare meglio, secondo i risultati dell'indagine, visto che il 62% si dice ispirato da questo canale, mentre un 15% indica Twitter, il 10% Instagram e il 6% YouTube. LinkedIn da solo ispira più donazioni online (3%) di WhatsApp (1,4%), Google+ (0,4%), Tumblr (0,4%), Media (0,4%), Pinterest (0,2%) e Snapchat (0,1%) messi insieme. Gli eventi di raccolta fondi continuano a fare la loro parte a livello mondiale, dando ispirazione al 25%, seguiti da email e web, rispettivamente con il 21% e il 12%. Il telefono ha mosso solo lo 0,8%, mentre un ottimo 61% si sente più propenso a donare durante le vacanze, particolarmente intorno a Natale.

Quali cause

La causa principale per cui hanno donati sia i maschi che le femmine è stata quella denominata «bambini e giovani», scelta dal 13% degli intervistati. Gli animali sono in seconda posizione per i donatori di sesso femminile (11%) seguiti da cause religiose col 10%; per gli uomini le cause religiose sono invece al secondo posto (12%), seguite da salute e sicurezza con il 10%. Sia gli uomini che le donne a livello globale preferiscono donare online (61%), mentre gli uomini preferiscono la posta (16%) e gli eventi di raccolta fondi (11%). Percentuale inversa per le donne. Le donne sono maggiormente mosse a donare dai social media (27%), e da eventi per la raccolta di fondi (25%); queste ultimi hanno una maggiore influenza sugli uomini (23%), seguiti dalle mail (23%). Le donne hanno anche maggiori probabilità di partecipare regolarmente a eventi di raccolta fondi (62% contro 53%), mentre più uomini sono iscritti a un regolare programma di dono (57% contro 53%). Nel complesso, i donatori amano avere un legame personale con le organizzazioni che sostengono: il 66% di loro ha fatto volontariato negli ultimi 12 mesi, e l’85% ha donato per l'organizzazione che ha aiutato.


Qualsiasi donazione, piccola o grande, è
fondamentale per supportare il lavoro di VITA