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Immigrazione, giornale africano contro Bianco

Su Jeune Afrique si parla della violenza delle forze dell'ordine su donne africane. A denunciarla il diriettore di West Africa Magazine

di Giampaolo Cerri

S’intitola “Vecchi demoni italiani” l’editoriale di Adama Gaye sulle pagine di Jeune Afrique – L’intelligent, uno dei più autorevoli settimanali dedicati al Continente nero. Gaye, che dirige a Londar il West Africa Magazine, racconta degli sviluppi di una sua protesta contro il ministro degli Interni Enzo Bianco. Nel febbraio scorso, di passaggio a Roma, aveva assistito all’aereoporto di Fiumicino ad una durissima perquisizione di tre donne africane: “Una vigorosamente tenuta a terra”, scrive, “le altre due praticamente denudate”. Un trattamento definito “disumano e razzista”, che Gaye aveva raccontato, ritornato a Londra, sul suo giornale. Su Jeune Afrique, Gaye racconta che dall’Italia, Giuseppe Bisconti, il presidente della Fondazione internazionale per lo Stato di diritto, gli ha scritto raccontando che sull’accaduto sono state presentate alcune interrogazioni al ministro. Bianco, grazie allo scioglimento delle Camere, non ha risposto, ma assicura Bisconi “dovrà comunque rendere conto di questo episodio”. “Spero che si continui a far luce sui comportamenti razzisti di poliziotti e doganieri in Occidente”, conclude Gaye.


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