Politica & Istituzioni

In arrivo un nuovo decreto per la protezione temporanea delle persone ucraine

Il 3 marzo scade la protezione temporanea prevista per gli ucraini scappati dalla guerra. Dopo il viaggio a Kiev e Bucha e le promesse a Zelensky, la premier si è precipitata a Palazzo Chigi per preparare un nuovo decreto che rinnovi la protezione ai rifugiati ucraini che sarà presentato stasera al Consiglio dei ministri

di Sabina Pignataro

Nel marzo 2022 l'UE ha attivato il meccanismo previsto dalla direttiva sulla protezione temporanea, una forma eccezionale di protezione che garantisce immediata tutela a favore delle persone che sono sfollate dall'Ucraina a partire dal 24 febbraio 2022, a seguito dell'invasione da parte delle forze armate russe.

La misura è stata recepita dal Governo Draghi attraverso il Decreto del Presidente del Consiglio dei MInistri del 28 marzo 2022 recante misure di protezione temporanea per le persone provenienti dall'Ucraina

Per ottenerla – fino al 3 marzo era sufficiente presentare alla Questura del luogo di domicilio una domanda per un permesso di soggiorno per protezione temporanea. Questa richiesta è gratuita. In Questura verranno prese le impronte digitali e verranno richiesti i dati personali, il passaporto o altri documenti di identità. Con la ricevuta di presentazione della domanda di permesso di soggiorno, i profughi ucraini possono esercitare i diritti connessi alla protezione temporanea, tra cui l'accesso al mercato del lavoro e agli alloggi, l'assistenza medica e l'accesso all'istruzione per i minori.

Il permesso di soggiorno per protezione temporanea dura 1 anno a partire dal 4 marzo 2022. Quindi scade il 4 marzo 2023. Alla data del 4 marzo mancavano solo otto giorni e in ballo si sono i diritti di molte persone. Solo in Italia sono arrivate 170mila ucraini. Nove su dieci, come raccontiamo nel magazine di Vita di febbraio, hanno già presentato domanda presso le prefetture. Attualmente 4 milioni di persone provenienti dall'Ucraina beneficiano in Europa del meccanismo di protezione temporanea.

La Commissione Europea ha prolungato fino a marzo 2024 la Direttiva sulla protezione temporanea (2001/55), attivata all'indomani dell'invasione dell’Ucraina, che consente a chi proviene dal Paese in guerra di risiedere legalmente negli Stati membri dell’Unione Europea. Dopo un silenzio che cominciava a preoccupare le donne ucraine e gli enti che assistono loro e i loro figli oggi è arrivato il segnale atteso, questa sera in Consiglio dei ministri sarà presentato il testo di un Decreto legge, recita l’Odg, Disposizioni urgenti di protezione temporanea per le persone provenienti dall’Ucraina”.

Si dice che Giorgia Meloni lo ha abbia promesso a Volodymyr Zelensky e ai cittadini ucraini durante il suo viaggio tra Kiev, Bucha e Irpin di martedì: «Non vi lasceremo soli». E così, non appena atterrata a Ciampino, la premier si è fiondata a palazzo Chigi per un nuovo atto concreto: le indiscrezioni parlano di un decreto legge in cinque articoli dal valore complessivo di oltre 369 milioni di euro (finora ne sono già stati impegnati 754), su «disposizioni urgenti in materia di protezione temporanea per le persone provenienti dall'Ucraina. Risorse che, spiega chi ha lavorato al dossier finito ieri in pre-consiglio senza opposizioni da parte di nessun componente della maggioranza, in buona parte saranno destinate ai Comuni. Staremo a vedere e domani valuteremo.

I TUOI DIRITTI IN ITALIA CON IL PERMESSO DI SOGGIORNO PER PROTEZIONE TEMPORANEA

Con il permesso di soggiorno per protezione temporanea hai diritto a:

– Cure mediche

Dopo aver chiesto la protezione temporanea, ti è garantita l’assistenza sanitaria in Italia con le stesse tutele dei cittadini italiani: recati presso la ASL – Azienda Sanitaria locale del tuo domicilio per l’assegnazione di un medico di medicina generale e/o di un pediatra a tua scelta. Fino alla presentazione della richiesta del permesso di soggiorno è garantita l’assistenza sanitaria con l’iscrizione al Sistema sanitario attraverso il rilascio di un codice STP-Straniero temporaneamente presente, da parte delle strutture abilitate.

– Lavorare

Dopo aver chiesto la protezione temporanea, puoi svolgere un'attività di lavoro subordinato (anche stagionale) o autonomo, frequentare un corso di formazione professionale, fare un tirocinio e accedere alle altre misure di politica attiva del lavoro, alle stesse condizioni dei cittadini italiani. Per l’assunzione e per le altre procedure puoi utilizzare il permesso di soggiorno per protezione temporanea o la ricevuta della domanda (se sei ancora in attesa del rilascio), oltre al codice fiscale italiano che ti è stato assegnato quando hai chiesto il permesso. Puoi cercare lavoro in Italia rivolgendoti ai Centri per l'Impiego, alle Agenzie per il Lavoro e agli altri soggetti pubblici e privati accreditati ai servizi per il lavoro. Per saperne di più, leggi le FAQ su lavoro e protezione temporanea pubblicate su Integrazionemigranti.gov.it (https://www.integrazionemigranti.gov.it/it-it/Ricerca-news/Dettaglionews/id/2487/Lavoro-e-protezione-temporanea-risposte-alle-domande-piu-frequenti).

– Studiare nelle scuole ed università italiane

– Accoglienza e misure assistenziali

Se non hai un alloggio, potrai usufruire di una sistemazione nell’ambito della rete dei centri di accoglienza straordinaria (CAS), del Sistema di accoglienza e integrazione (SAI) o in altre forme di accoglienza previste dallo Stato, quali alloggi temporanei (alberghi, strutture ricettive e istituti religiosi) o sistemazioni nell’ambito del sistema di accoglienza diffusa. Per saperne di più visita la pagina https://emergenze.protezionecivile.gov.it/en/pagina-base/system-reception-and-assistanceukrainian-population. Se hai trovato un’autonoma sistemazione, anche presso parenti, amici e famiglie ospitanti, e sei titolare di protezione temporanea, hai diritto a un contributo di sostentamento pari a 300 euro mensili. Inoltre, per ciascun minore di 18 anni di cui sei genitore, titolare della tutela legale o affidatario, ti potrà essere riconosciuto un contributo di 150 euro mensili a minore. Il contributo è erogato per la durata massima di tre mesi. Per fare richiesta del contributo di sostentamento puoi accedere alla piattaforma raggiungibile al link https://contributo-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it/#/

Foto Avalon/Sintesi


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