Enti locali

Ridurre le disuguaglianze. I sindaci scrivono a Mattarella

4 Gennaio Gen 2023 1202 04 gennaio 2023

I sindaci del “Recovery sud” scrivono al presidente della Repubblica dopo il suo discorso di fine anno chiedendogli di «Suggerire alle forze politiche di prevedere misure che possano ridurre le disuguaglianze, anziché insistere su un progetto di autonomia differenziata che potrà soltanto acuirle». E chiedono di essere ricevuti al Quirinale

  • ...
Whats App Image 2023 01 04 At 11
  • ...

I sindaci del “Recovery sud” scrivono al presidente della Repubblica dopo il suo discorso di fine anno chiedendogli di «Suggerire alle forze politiche di prevedere misure che possano ridurre le disuguaglianze, anziché insistere su un progetto di autonomia differenziata che potrà soltanto acuirle». E chiedono di essere ricevuti al Quirinale

Sono già 61 le email spedite, ma il numero è destinato a crescere, considerato che la rete conta oltre 300 aderenti. I sindaci del “Recovery sud” hanno deciso di scrivere al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, subito dopo il suo discorso di fine anno.
Ha colpito il passaggio in cui Mattarella sottolinea che «Le differenze legate a fattori sociali, economici, organizzativi, sanitari tra i diversi territori del nostro Paese – tra Nord e Meridione, per le isole minori, per le zone interne - creano ingiustizie, feriscono il diritto all’uguaglianza. Ci guida ancora la Costituzione, laddove prescrive che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che ledono i diritti delle persone, la loro piena realizzazione. Senza distinzioni. La Repubblica siamo tutti noi. Insieme».

I sindaci del Recovery sud, lo ricordiamo, è una rete che si è formata proprio per dare, come si legge nel manifesto fondativo, una «risposta istituzionale alla grave crisi di rappresentanza del Sud», soprattutto in tema di equità sostanziale e di autonomia differenziata.
In risposta al messaggio del Presidente – sul quale il nostro direttore, Stefano Arduini, ha scritto un editoriale - i sindaci hanno deciso di inviare a Mattarella singole email in cui lo ringraziano per «Aver fatto riferimento alla Costituzione e alle ingiustizie determinate dalle differenze tra i diversi territori del nostro Paese». I sindaci chiedono a Sergio Mattarella di «Suggerire alle forze politiche del nostro Paese di prevedere, come primo punto della loro agenda politica, misure che possano ridurre queste distanze».

Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti e coordinatore della rete dei sindaci del Recovery sud

Nella lettera i sindaci precisano, altresì, quanto le diseguaglianze siano evidenti soprattutto «Su indicatori come la mortalità infantile, la diversa aspettativa di vita (minore di 3,7 per un bambino di Caltanissetta rispetto a un coetaneo di Firenze), il ricorso a cure mediche fuori regione, il tasso di disoccupazione, l'emigrazione intellettuale, la dotazione infrastrutturale, l'occupazione femminile, la qualità del sistema scolastico e universitario».

Da qui, dunque, la richiesta politica di sollecitare i partiti a intervenire su queste disparità «Anziché insistere su un progetto di autonomia differenziata che potrà soltanto acuirle». I sindaci del Recovery sud chiedono al presidente Mattarella di essere ricevuti in quanto rappresentanti di una rete che «Per la prima volta nella storia d'Italia sta riunendo amministratori del Mezzogiorno decisi a promuovere un'azione congiunta per il superamento degli storici divari, affermando il valore della coesione nazionale e proponendo soluzioni a partire da un confronto fondato su un'analisi più puntuale dei bisogni dei nostri territori», dice il coordinatore Davide Carlucci, che aggiunge: «L'autonomia differenziata è un bisogno politico indotto: è cara solo a una formazione politica del Nord e a molti settentrionali neanche interessa. I divari Nord Sud o i problemi delle aree interne, invece, riguardano problemi che i cittadini toccano con mano ogni giorno in tutta Italia. Ecco perché chiediamo a Mattarella, ultimo baluardo istituzionale in difesa del Mezzogiorno, di ricordare a chi governa quali sono le vere priorità del Paese».

I comuni che hanno già firmato: Prizzi, Ruvo di Puglia, Favara, Bompietro, Lucca Sicula, Castell'Umberto, Castel di Lucio, Acquaviva delle Fonti, San Paolo Albanese, Crispiano, Laterza, Verbicaro, Matera, Bisceglie, Alessandria della Rocca, Irsina, San Severo, Lucera, Isola di Capo Rizzuto, Cassano Murge, Casali del Manco, Santo Stefano Quisquina, Corato, Santeramo in Colle, Salcito, Acquappesa, Firmo, Pozzallo, Tursi, Terlizzi, Buccheri, Noicattaro, Campodipietra, Agrigento, Santa Domenica Talao, Naro, Ribera, Gravina in Puglia, Polizzi Generosa, Trepuzzi, Resuttano, Margherita di Savoia, Casalvecchio di Puglia, Sennariolo, Castrofilippo, Petralia Soprana, Cariati, Petralia Sottana, Roseto Capo Spulico, Serracapriola, Lizzano, Acate, Geraci Siculo, Pollina, Castelpoto, Monterosso Almo, San Paolo di Civitate, Valledolmo, Caprarica di Lecce, Cassano all'Ionio, San Chirico Nuovo.