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Mind Education

La città possibile: così la immaginano bambini e ragazzi al Mind

Una grande festa e la premiazione finale della settima edizione del progetto nelle scuole della Lombardia hanno chiuso l’Innovation Week, a Milano

di Redazione

Una festa dell’innovazione e della sostenibilità, con laboratori di robotica collaborativa e visite guidate al distretto, in cui i protagonisti sono stati i progetti, le idee e le testimonianze delle giovani generazioni che, ancora una volta, hanno dimostrato creatività e concretezza nel progettare e immaginare una città del futuro sostenibile, accessibile e inclusiva. Il migliore finale possibile per l’Innovation Week, a Milano, al quale hanno preso parte oltre duecento tra bambini e ragazzi delle scuole primarie e medie, studenti delle superiori e universitari, accompagnati dai loro professori e genitori alle premiazioni della settima edizione del progetto Mind Education. L’iniziativa, in quest’anno scolastico, ha coinvolto circa 1.100 studenti e offerto un montepremi complessivo di 14mila euro (per la maggior parte destinato alle scuole per l’acquisto di attrezzature o attività didattiche) e l’opportunità per i più piccoli di rispondere con ingegno alle sfide delle nostre città e per i giovani di approfondire – con oltre 50 relatori e testimonianze – le opportunità formative e di lavoro degli stakeholder presenti in Mind.

Un laboratorio di Mind Education nelle scuole medie

Dal 2018, Mind Education persegue l’obiettivo di coinvolgere i giovani e metterli al centro del progetto di sviluppo di Mind, rendendoli consapevoli protagonisti della città del futuro: in queste prime sette edizioni, il programma ha già raggiunto oltre 11.100 studenti dalle scuole primarie fino alle università ed erogato 109mila euro in premi. È diventato ormai un progetto corale del distretto dell’innovazione, che in ogni edizione si evolve con nuovi format e contenuti in linea con i percorsi di educazione alla cittadinanza, di orientamento e con i percorsi Pcto, nella cornice dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. Promosso da Arexpo, Lendlease e Fondazione Triulza, l’ultima edizione si è sviluppata grazie alla partnership con il Gruppo San Donato, alla collaborazione con Human Technopole, Università degli studi di Milano, Politecnico di Milano e Jrc – Commissione europea, e al sostegno della rete di imprese Think Smart Mobility @Mind.

Un laboratorio delle scuole primarie

Le istituzioni pubbliche e l’Ufficio scolastico regionale della Lombardia considerano questo progetto un modello di orientamento per gli studenti di tutte le età. «È importante che tutte le realtà pubbliche, private e del sociale presenti in Mind, molto attente all’innovazione, all’impatto e alla sostenibilità, continuino ad essere protagoniste nella formazione e nel coinvolgimento delle nuove generazioni», sottolinea Massimo Minelli, presidente di Fondazione Triulza. «Non solo per trasferire loro competenze e opportunità ma anche per ricevere dai giovani nuove visioni e il senso del futuro. Il solco della sostenibilità è tracciato e va perseguito».

«È importante che, attraverso Mind Education, i giovani conoscano il contesto e le opportunità offerte da Mind per le loro future scelte lavorative e formative», gli fa eco Mauro Capitanio, direttore commerciale, programmazione e sostenibilità di Arexpo. «Ma è anche importante coinvolgere i giovani per aiutarci, attraverso le loro proposte e le loro ricerche, ad aumentare la sensibilizzazione di tutti verso la sostenibilità».

«La missione di Lendlease è creare luoghi in cui le comunità possano prosperare. Mind è questo, una città del futuro da vivere oggi», spiega Domenico D’Alessio, marketing director Europe Lendlease. «È importante dare voce ai bambini, ai giovani, e alle loro idee, non solo per assorbire una visione e un’ispirazione sul mondo di domani, ma anche per fare di Mind già oggi il prototipo di una città inclusiva, sostenibile ed empatica».

La sfida a cui hanno risposto circa 400 bambini e ragazzi con i loro progetti era quella di presentare soluzioni, idee e proposte, creative e innovative, che utilizzassero una prospettiva multisensoriale per promuovere la sostenibilità sociale e ambientale nella città del futuro e, allo stesso tempo, favorire l’accessibilità con un’attenzione verso le persone con fragilità o disabilità sensoriali. Hanno partecipato 32 classi di scuole di Baranzate, Bollate, Borgoforte, Calolziocorte, Como, Fagnano Olona, Milano, Rho, Siziano e Vertova. Sette le scuole che, con i loro progetti, si sono aggiudicate i 9.000 euro in premi per l’acquisto di attrezzature didattiche e laboratoriali.

Un tour per Mind, Milano Innovation District

Categoria scuole primarie. 1° classificato: classe 2A della Scuola primaria paritaria “Istituto Buon Pastore” di Milano con il progetto “A noisy city”, un gioco per sensibilizzare all’ascolto dei suoni e dei rumori della città. 2° classificato: classi 3A e 3B dell’Istituto comprensivo di Vertova – Scuola primaria di Fiorano Al Serio (BG) con il progetto “Tra la terra… un tesoro”, un percorso sulla biodiversità con varie attività, tra cui un orto didattico e laboratori di cucina, utilizzando i cinque sensi. 3° classificato: classe 5A Scuola primaria paritaria “Istituto Buon Pastore” di Milano con “A blind city”, un gioco in cui si utilizzano le percezioni sensoriali tattili per realizzare un disegno.

Categoria scuole secondarie di I grado. 1° classificato: classe 1B Ic Como Centro Città – Scuola secondaria “G. Parini” con il progetto “Con occhi diversi”, una mostra multisensoriale accessibile sulle artiste Yayoi Kusama e Alda Merini. 2°classificato: classe 3G Ic di Calolziocorte (LC) – Secondaria di Carenno con “Mettiamo in luce gli obiettivi della sostenibilità”, un set di 17 lampade ispirate agli Obiettivi dell’Agenda 2030. Terzo classificato ex aequo: classe 2A “Olona International School” di Fagnano Olona con “Shopping in the future”, una nuova idea di centro commerciale verde e sostenibile, con un’attenzione alle percezioni sensoriali, e classi 3A, 3B e 3C Ics Gianni Rodari – Scuola secondaria di 1° grado Galileo Galilei di Baranzate con “Labirinto sensoriale”, percorsi accessibili e pensati per stimolare i diversi sensi, attraverso l’uso di materiali e texture particolari.

Durante l’evento sono state inoltre premiate le classi superiori che in modo volontario hanno deciso di realizzare un video per il contest “Un claim per Mind Education”. I video sono stati realizzati al di fuori dell’orario scolastico e dopo aver partecipato ad uno o più dei sette incontri Pcto di approfondimenti verticali e settoriali con 50 rappresentanti del mondo delle imprese profit e non profit, della ricerca, delle università, degli Its che hanno coinvolto 700 studenti di 36 classi di istituti superiori della Lombardia. Le tre classi in classifica sono state omaggiate con una visita guidata a Mind e la prima classificata con una visita ai laboratori Jrc di Ispra della Commissione Europea. 1° classificato: classe 4B Liceo artistico “Lucio Fontana” di Arese; 2° classificato: classe 3F Scienze applicate Iiss “Bertrand Russell” di Garbagnate Milanese; 3° classificato: classe 5ID Settore informatico dell’Itis “Paleocapa” di Bergamo.

Infine, premiate quattro tesi di laurea dell’Università degli studi di Milano e del Politecnico di Milano, che hanno partecipato alla “Call 4 Ideas” per sviluppare la consapevolezza e la ricerca nell’ambito delle microplastiche e approfondire l’impatto sulla salute e sull’ambiente. Per l’Università di Milano sono stati premiati, a pari merito, le tesi di Nicolò Siena (“Assessment of sub-lethal effects induced by microplastics of Polylactic Acid on Daphnia”) e di Ahmed Nbiga (“An investigation of microplastic contamination in beach sediments from Alpine and Subalpine Italian lakes”) della facoltà di Scienze e tecnologie. Per il Politecnico, il primo premio è stato assegnato alla tesi di Arianna Vismara (“Development of Coarse – Grain Models for in silico Study of Nanoplastics and Protein Corona: Analysis of the Interactions with Peptides and the Lipid Membrane”), mentre il secondo premio è spettato alla tesi di Giorgia Galvani (“Sviluppo di modelli Coarse – Grain per lo studio in silico dell’interazione tra nanoplastiche e proteine umane”) della facoltà di Ingegneria biomedica.

Il concorso ideato da Fondazione Triulza ha avuto il patrocinio di Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile – Asvis e il Patto dei Comuni Nord Ovest Milano. Grazie alla collaborazione di Fondazione Triulza con Microsoft, nella prossima edizione di Mind Education ci sarà un premio speciale per le scuole elementari e medie.

Per vedere le premiazioni dell’evento conclusivo, cliccare qui.


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