Attivismo civico & Terzo settore

La Sapienza: «Il 70% muore per stress»

E' la sintesi di uno studio dell'universita' La Sapienza di Roma realizzato in collaborazione con l'Aisic (Associazione italiana contro lo stress e l'invecchiamento cellulare)

di Redazione

Un dato da brivido, che promette di far drizzare i capelli a giovani e meno giovani. Perche’ questo disturbo non guarda certo la carta d’identita’ e colpisce tutti, indistintamente. Trasformandosi in uno “dei fattori piu’ rilevanti nella genesi delle patologie maggiormente diffuse nei Paesi industrializzati”, spiega Cinzia De Vendictis, presidente dell’Aisic, in una conferenza stampa oggi a Roma dove e’ stato presentato il congresso ‘Stress – salute – malattia’, in programma il 23 e il 24 ottobre nella Capitale.

Lo stress, assicurano gli esperti, stende gli italiani e svuota le casse del Servizio sanitario nazionale, incenerendo nell’arco di un anno oltre il 50% della spesa destinata alla sanita’. Un dato che non sorprende considerando che lo stress puo’ accendere malattie cronico-degenerative, tra queste rinomati e temuti ‘big killer’ come patologie cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche ostruttive, cirrosi epatica e malattie intestinali. Minato da ansie e tensioni, il sistema immunitario si indebolisce, l’organismo diventa piu’ vulnerabili alle infezioni, alle malattie e allo sviluppo di patologie autoimmuni. Al punto che “se finora la vita media e’ aumentata progressivamente – secondo De Vendictis – la lunga corsa della longevita’ potrebbe arrestarsi e subire una contrazione, a causa dell’aumento dell’incidenza di malattie degenerative” che avanzano a grandi falcate colpendo sempre piu’ gente e sempre piu’ presto, in barba all’eta’ dei malcapitati.

A stressarci minando la nostra salute psico-fisica contribuiscono fattori ambientali, cognitivi e stili di vita. Dunque insicurezza, aggressivita’, incertezza del futuro, ma anche fumo, alcol, sedentarieta’, abuso di farmaci e alimentazione scorretta. Nonche’ l’inquinamento, compreso quello acustico: un nemico giurato della salute troppo spesso sottovalutato. “L’Organizzazione mondiale della sanita’ – spiega Luciana Sinisi, presidente della Commissione ambiente e salute dell’Ordine dei medici di Roma – ha ad esempio stilato delle linee guida sul rumore notturno che rivelano come, superata la soglia dei 55 decibel nel corso della notte, il corpo innesca una serie di reazioni bio-chimiche anche se continuiamo a dormire”. Finiamo per essere stressati, dunque, spesso anche inconsapevolmente, “e lo stress si trasforma il piu’ delle volte in una locomotiva – avverte De Vendictis – che tira a se’ tutti gli altri vagoni, finendo per far deragliare il treno” del nostro organismo. Ecco perche’, a detta del presidente dell’Aisic, “e’ necessario fermare la locomotiva piuttosto che curare ogni singolo vagone. Per questo, occorre mettere la persona nel suo complesso al centro dell’attenzione nel rapporto medico-paziente. Solo cosi’ possono essere identificate per tempo tutte le possibili cause di stress e agire per eliminare il fattore di rischio e le conseguenze peggiori”. E proprio in quest’ottica l’Ordine dei medici di Roma, presieduto da Mario Falconi, oggi discutera’ l’istituzione di una commissione permanente sullo stress, con l’obiettivo di avviare ricerche e saperne di piu’, armando i camici bianchi nella guerra a un nemico tanto sottovalutato quanto pericoloso.


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