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Famiglia & Minori

Le soap, mondi senza minoranze etniche

Una classifica compilata da Newsweek. "Friends" all'ultimo posto: una sola volta è comparsa una donna di colore. Vince l'australiana "Water Rats"

di Redazione

Che la televisione non rispecchi la realtà, ormai lo abbiamo capito tutti nonostante i tentativi di persuaderci del contrario. Ma la televisione potrebbe almeno fare qualche tentativo di mostrare la vita reale, minoranze etniche comprese. È il ragionamento che fa il settimanale Newsweek in un breve articolo pubblicato nel numero in edicola. Si passano velocemente in rassegna quattro telefilm, dall?americano e celeberrimo ?Friends? all?australiano ?Waters Rats?, per capire in quale misura siano rappresentate in tv le differenze razziali. Risultato? ?Friends? si becca uno zero tondo tondo. Dopo quasi 160 episodi ? rileva Newsweek ? finalmente una donna di colore ha fatto un?apparizione, e brevissima. Eppure la serie è ambientata a New York, dove la popolazione nera raggiunge i due milioni di abitanti. ?Se dovessimo basarci sul telefilm?, rileva il giornalista, ?concluderemmo che le donne di colore rappresentano circa lo 0,000001 per cento di tutta città?. Insufficienza anche per ?Neighbours?, una soap australiana ambientata a Melbourne, città in cui un terzo dei residenti viene dall?Asia. Be?, la serie tv riserva un?apparizione a una famiglia cinese solo dopo 1.680 puntate. Un po? meglio si piazza il telefilm inglese ?EastEnders?, che dà un pizzico di spazio a indiani e neri e tratta di frequente il problema dell?immigrazione in Gran Bretagna. Ma è l?australiano ?Waters Rats? ad aggiudicarsi la palma della real tv: fin dal primo giorno di programmazione, scrive Newsweek, il personaggio principale è un aborigeno. Ma soprattutto nessuno fa mai osservazioni sulla sua appartenenza etnica. Proprio come nel melting pot della vita vera.


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