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Famiglia & Minori

L’Fbi si appella all’Est Europa: fermate traffico di esseri umani

Il direttore Louis Freeh dalla Romania stigmatizza il fatto che la tratta in molti Paesi non sia neppure un crimine

di Gabriella Meroni

Il direttore dell’Fbi statunitense, Louis Freeh, ha rivolto un appello ai governi dell’Europa dell’Est per fermare il traffico di esseri umani diretto a Ovest. Freeh ha parlato a una conferenza dei ministri dell’Interno di 12 paesi dell’Europa centrale e orientale che si svolge a Bucarest, in Romania. L’incontro e’ stato organizzato per coordinare la lotta al commercio di esseri umani, per lo piu’ donne e bambini spesso avviati alla prostituzione, in netto aumento rispetto agli anni passati. ”Si tratta – ha detto Freeh – di una forma moderna di schiavitu’ che va assolutamente combattuta. La situazione e’ complicata dal fatto che in molti paesi il traffico di esseri umani non e’ esplicitamente definito un crimine”. Una recente indagine condotta in Bosnia ha rivelato l’esistenza di un traffico di donne moldave che vengono vendute nella citta’ rumena di Timisoara. A Chisinau, capitale della Moldavia, la polizia ha chiso una serie di agenzie di viaggio fasulle accusate di essere coinvolte nella vendita di donne. Molto spesso i principali complici dei trafficanti sono i funzionari di dogana sottopagati: per poche lire evitano i controlli e permettono commerci illegali.


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