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Marcia pace, domani il via. Con i politici in coda

Si parte alle nove al suono dlla campana di Aldo Capitini. Ai politici è stato chiesto di non occupare la testa del corteo

di Gabriella Meroni

Niente bandiere, niente scontri, niente risposte alle provocazioni. Queste le raccomandazioni della vigilia che Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace, diffonde tra i manifestanti accorsi qui a Perugia all’assemblea dell’Onu dei popoli. Lotti parla anche dei particolari organizzativi della Marcia, che partirà domani mattina alle nove dai Giardini del Frontone al suono del campanone del palawwo dei Priori di Perugia, che da quarant’anni dà il via alla manifestazione e che fu particolarmente caa ad Aldo Capitini, che proprio sotto il palazzo abitava. Prima della partenza sono previsti alcuni interventi, quello di una madre curda che ha perso due figli nella lotta di liebrazione del popolo curdo in Turchia, e quella di un gruppo di nomadi, che ripeteranno le regole di comportamento pacifico chieste ai manifestanti, e scritte dallo stesso Capitini. Infine, dopo il via ufficiale dato da don Tonio dell’Olio e dal campanone, si partirà. La testa del corteo sarà occupata dagli Scout, seguiti dagil enti locail. Ai politici partecipanti, la Tavola della pace ha esplicitamente chiesto di non tenere la prima fila, ma di stare all’interno del corteo. L’arrivo alla Rocca di Assisi è previsto per le 15: qui parleranno padre Vincenzo Coli, del Sacro Convento; Giulio Cozzani, degli enti locali per la pace; Rita Lorenzetti, presidente regione Umbria; monsignor Michel Sabbah, patriarca di Gerusalemme. Si finirà con un momento di musica in cui suonerà un gruppo proveniente dal Nicaragua.


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