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Massimiliano Aurelio, l’illustratore della spensieratezza

L’illustrazione italiana perde uno dei suoi recenti protagonisti ma anche un amico di VITA

di Matteo Riva

È mancato la scorsa notte Massimiliano Aurelio, uno dei copertinisti di VITA negli ultimi anni. Nato a Taranto, dopo aver studiato arte e illustrazione allo Ied di Roma, era giunto a Milano, per lavorare come Art Director. Illustrare però è sempre stata la sua passione, motivo per cui, nel 2012, è diventato illustratore ad interim

Ed è stato un illustratore tra i più raffinati, con un segno chiaro, un po’ retrò e, allo stesso tempo, un po’ francese. Non per nulla una delle riviste più patinate al mondo, Monocle, ha affidato a lui più di una volta la sua copertina.

Il suo immaginario ha sempre colpito per la spensieratezza: illustrazioni di mondi lontani, amori improvvisi, gioia di vivere.
È stato molto attivo nel campo editoriale a livello nazionale e internazionale, collaborando con Mondadori, Il Sole24ore, The Guardian, Rolling Stone e Wired, solo per citarne alcuni.

Ultimamente aveva esposto una sua illustrazione a Casa Testori, raffigurante il celebre personaggio testoriano della Maria Brasca (sotto).
Chi ha lavorato con lui, ha sempre apprezzato la grande disponibilità a capire e ad approfondire i temi che doveva affrontare.

Ci lascia i suoi disegni, le sue copertine, una passione e determinazione per il lavoro dell’illustratore.
Un meraviglioso ideatore di immagini che mancherà molto alla scena italiana.

Tutte le immagini presenti sono opere dello stesso illustratore, compresa la copertina di VITA.


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