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Mucca pazza: per la Fao l’epidemia si allarga

E potrebbe avere effetti devastanti sui Paesi in via di sviluppo, dove la sorveglianza è molto debole

di Gabriella Meroni

Anche se e’ ancora un problema essenzialmente europeo, il morbo della mucca pazza ”potrebbe essersi sparso anche in altre nazioni fuori dai confini dell’Europa occidentale, attraverso il commercio di bestiame potenzialmente infetto, mangimi contaminati e altri prodotti di origine bovina”. Lo scrive la Fao in una nota, in cui da’ notizia di un convegno organizzato, a Parigi dall’11 al 14 giugno, insieme all’Organizzazione mondiale della sanita’ e all’Oie, l’organizzazione internazionale che si occupa delle epidemie animali. ”L’impatto della crisi della Bse -si legge- sulla fiducia dei consumatori, sulla salute umana e sul settore agricolo che ha copito l’Europa potrebbe avere proporzioni molto serie nei paesi in via di sviluppo, dove i meccanismi di sorveglianza sono deboli o inesistenti”.


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