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Non più tappabuchi ma in servizio civile

Basta con obiettori-giardinieri, custodi dei cimiteri, addetti alle fotocopie o sostituti dei dipendenti comunali. Con la nuova legge non sarà più così. E anche gli enti dovranno darsi una regolata

di Gabriella Meroni

«Cosa cambia con la nuova legge? Per esempio non vedremo più gli obiettori di coscienza fare i guardiani dei cimiteri. O i giardinieri. Sì, perché succedeva anche questo, in Italia». Diego Cipriani, presidente della Consulta nazionale degli enti di servizio civile, proprio non li poteva vedere gli obiettori alle prese con le siepi da tagliare o, peggio, con le lapidi da spolverare. Mansioni che a qualcuno sono anche toccate, nel recente passato, perché la vecchia legge era male applicata: nonostante prevedesse chiaramente che gli obiettori di coscienza non potessero essere utilizzati al posto di personale dipendente, spesso nei Comuni (che da soli rappresentano oltre la metà degli enti convenzionati) un obiettore era utilizzato proprio così, come tappabuchi. Tanto i controlli previsti non c?erano, e quando c?erano evidentemente non erano tali da scoraggiare pratiche comode e ormai entrate nell?uso corrente. Fine delle convenzioni farsa «Ora invece la legge 230 parla chiaro: niente incarichi burocratico-amministrativi. Non ci dovrà quindi più essere neppure un obiettore che fa il centralinista. In questo senso si è fatto un passo avanti, almeno in teoria. Ora vedremo come dettaglieranno queste norme i decreti attuativi», spiega Cipriani. Un passo avanti che gli enti sono pronti a recepire? «Con la nuova legge gli enti vengono premiati con un maggiore riconoscimento delle loro funzioni», dice Daniele Belluschi, direttore dell?Ufficio servizio civile dell?Arci di Milano. «In questo modo potrà ottenere degli obiettori di coscienza solo chi prende il servizio civile come una cosa seria. Non ci saranno più le solite convenzioni di facciata, per poi far fare all?obiettore solo una serie infinita di fotocopie: ogni ente dovrà predisporre un programma di formazione professionale e presentare per ogni obiettore dei progetti di lavoro accurati e reali. Così il servizio civile diventerà un?alternativa seria alla naja». Far parte della lista degli enti convenzionati, dunque, sarà un po? più difficile. Bisognerà dimostrare di essere veramente senza fini di lucro, avere la capacità organizzativa per gestire gli obiettori richiesti, distaccare un responsabile per questa mansione, essere attivi da non meno di tre anni. Tutti elementi che porteranno a una scrematura degli oltre 3000 enti convenzionati? Più chances anche al Sud «Probabilmente sì», è l?opinione di Diego Cipriani. «Ma non è detto che le nuove regole determinino solo esclusioni. Il fatto che la legge non obblighi più l?ente a fornire vitto e alloggio agli obiettori, ad esempio, aprirà le porte a tante organizzazioni serie ma povere di mezzi, specialmlente al Sud. Non nascondiamoci infatti che se il servizio civile è un fenomeno soprattutto centro-settentrionale la colpa sia anche delle scarse possibilità che un giovane meridionale ha di trovare un ente convenzionato nella sua regione». Ma un?Agenzia era meglio Tutto bene, dunque, senza neanche una riserva? «Questa legge non è la panacea di tutti i mali, ma tutto sommato dopo ventiquattro anni rappresenta il meglio che si potesse ottenere», riprende Daniele Belluschi. «L?unico aspetto veramente negativo è il fatto che dopo aver tolto il servizio civile dalle mani del ministero della Difesa sia stato costituito un ufficio apposito all?interno della Presidenza del consiglio dei ministri, invece di creare un?Agenzia nazionale indipendente. Tramite l?Agenzia, infatti, si sarebbero potute gettare le basi per un futuro servizio civile nazionale, aperto a tutti, anche alle ragazze. Invece per questa ipotesi a quanto pare occorrerà attendere a lungo». Signornò,un manuale per l’uso Cos?è l?obiezione di coscienza al servizio militare, come si diventa obiettore, quali sono i suoi diritti e doveri, presso quali enti è possibile svolgere il servizio civile? Queste e molte altre domande da oggi trovano un?esauriente risposta nella Guida ?Piccoli obiettori Crescono? della Icone Edizioni da cui sono tratti molti dati del nostro servizio. In 50 pagine, Claudio Di Biasi e Massimo Paolicelli, dell?Associazione obiettori nonviolenti, svelano i misteri della nuova legge sull?obiezione di coscienza raccontando in modo semplice e preciso quali sono i modi e i tempi per fare il servizio civile. Ai lettori viene infatti spiegato come compilare la domanda di obiezione, quando e a chi presentarla, cosa succede se la domanda viene respinta, quali sono le possibilità di lavoro dopo il servizio civile, come fare l?obiettore all?estero, come partecipare a missioni umanitarie, come contattare i vari enti e mille altre informazioni dettagliatissime. «Con questa guida tentiamo di darvi una mano» dicono gli autori nell?introduzione, invitando il cittadino e «chi la naja la deve fare» a non scoraggiarsi di fronte ai numeri e alle leggi della Gazzetta Ufficiale. Da fine luglio, con 3000 lire, tutti i futuri obiettori potranno acquistare una delle 5000 copie della guida presso le librerie Feltrinelli di tutta Italia o direttamente dalla casa editrice al seguente indirizzo: Icone edizioni: via dei Castani 42, 00172 Roma- Tel: 06/2313112-2313499 Fax: 06/ 2313112 E-mail:icone@ntt.it


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