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Pacifismo: Croce o arcobaleno, si discute

L'agenzia Vaticana Fides boccia la bandiera arcobaleno, le reazioni di Luciano Capitini e Flavio Lotti

di Redazione

E’ la croce di Cristo e non la bandiera arcobaleno il vero simbolo della pace. E’ quanto afferma oggi l’agenzia di stampa vaticana Fides, diretta daLuca De Mata, in un lungo servizio dal titolo: ”L’arcobaleno: sincretismo o pace?’‘. La polemica e’ diretta verso quei religiosi, sacerdoti, uomini di Chiesa che hanno scelto di portare la bandiera arcobaleno come segno di pace nelle marce o l’hanno appesa ai campanili delle chiese preferendola alla croce. Ma in questo modo sembrano aver dimenticato i molteplici significati politici del vessillo. La bandiera e’ infatti stata, in tempi recenti, il simbolo prima dei movimenti della pace poi anche di quello no-global e infine, in Italia, e’ comparsa di nuovo nel simbolo elettorale della sinistra radicale. Nel servizio dell’agenzia di stampa vaticana si ricostruiscono invece le ambigue radici storiche e culturali della bandiera per la pace. Il simbolo avrebbe infatti origine nella teosofia, teoria sviluppatasi a fine ‘800 che presentava una conoscenza intuitiva del divino e derivava dalla tradizione spirituale dell’India. Non mancano poi i riferimenti al New Age e quindi al neopentecostalismo, quindi al movimento gay – con una lieve variazione nella disposizione dei colori – che ha fatto dell’arcobaleno il suo segno di riconoscimento. ”Come mai – si domanda Fides – uomini di chiesa, laici o chierici che siano, hanno per tutti questi anni ostentato la bandiera arcobaleno e non la croce, come simbolo di pace? Sarebbe interessante interrogare uno per uno coloro che, forse anche inconsapevolmente, hanno affisso sugli altari, ingressi e campanili delle chiese lo stendardo arcobaleno. A questo punto – prosegue piu’ avanti l’agenzia Fides – diventa necessaria un’altra domanda: questi uomini e donne di chiesa sanno qual e’ l’origine della bandiera della pace? Molti probabilmente no. Altri, pur sapendo non se ne preoccupano piu’ di tanto. Altri ancora hanno trovato in questo simbolo la rievocazione dell’episodio biblico del diluvio universale”. ”In realta’ – spiega Fides – le origini della bandiera della pace vanno ricercate nelle teorie teosofiche nate alla fine dell’800. La teosofia (letteralmente ‘Conoscenza di Dio’) e’ quel sistema di pensiero che tende alla conoscenza intuitiva del divino”, ed e’ corrente filosofica presente da sempre nella cultura indiana. ”Diverse – si legge su Fides- sono le versioni sull’origine di questa bandiera. Una di queste e’ riconosciuta ad Aldo Capitini (fondatore del Movimento Nonviolento) che nel 1961 la uso’ per aprire la prima Marcia per la Pace Perugia-Assisi. Un’altra segnala che la sua origine risale al racconto biblico dell’Arca di Noe’ e che quindi e’ un simbolo cristiano a tutti gli effetti. Un’altra ancora spiega che la bandiera arcobaleno e’ il simbolo della citta’ di Cuzco, capitale dell’impero Incas. Fu scelta, dall’imperatore del tempo, perche’ in quella vallata ogni volta che pioveva si formavano degli arcobaleni brillantissimi. Dalla Francia arriva la spiegazione che quel vessillo e’ il simbolo del movimento delle cooperative francesi creato intorno al 1920. Un’altra viene fatta risalire al 1950, la bandiera fu utilizzata in America come simbolo della pace dalle associazioni pacifiste e nonviolente. Altri dicono che sia stata ”inventata” dal filosofo Bertrand Russel nel 1956 in Inghilterra”. Tuttavia la complessita’ spirituale che e’ all’origine del simbolo, il suo intrecciarsi con cosi’ numerosi fattori culturali, sociali e politici, ne fanno una ”valida sintesi per rappresentare il sincretismo” che mischia filosofie orientali, new age, neopentecostalismo; tutto insomma, meno il messaggio cristiano nella sua essenzialita’.
La sortita di Fides scatena il dibattito.
Tra i primi a intervenire e’ Luciano Capitini, presidente dell’Associazione dedicata ad Aldo Capitini, il filosofo che per primo introdusse in Italia la bandiera arcobaleno facendola sfilare nella marcia per la pace Perugia-Assisi del 1961. “Questa affermazione la capisco, per i credenti puo’ essere valida, ma non credo che intacchera’ l’uso della bandiera con i colori dell’arcobaleno come simbolo della pace. La quantita’ di bandiere che hanno sventolato gli italiani per dire al governo che non volevamo la guerra dimostra che questa bandiera resistera’”. Commentando le tesi agenzia vaticana Fides, secondo le quali e’ la croce di Cristo e non la bandiera arcobaleno il vero simbolo della pace, il nipote di Aldo Capitini sottolinea: “Non sono difensore della bandiera della pace ne’ mi interessa smentire questa affermazione. Per chi e’ credente la croce rappresenta il simbolo della pace, discorso diverso per chi non e’ credente”. Tuttavia, secondo Capitini, potrebbe essere piuttosto “la societa’ dei consumi” a far scomparire un giorno la bandiera della pace con i colori dell’arcobaleno, ma in fondo quello che conta “e’ il simbolo, non la sostanza”. Un simbolo, conclude Capitini, “con cui proviamo a manifestare contro le decisioni dei governi sempre pronti a fare guerra”. La bandiera arcobaleno “non si contrappone alla croce” ma e’, semmai, un emblema dell’incontro delle idee e dell’impegno del movimento pacifista, siano essi di ordine laico o religioso.
Flavio Lotti, coordinatore della tavola della Pace non si stupisce delle tesi dell’agenzia vaticana Fides.”Sono considerazioni non nuove -dice- da tempo, all’interno della chiesa si dibatte sull’impegno per la pace e sul ruolo dei cattolici. Il dibattito sulla bandiera e’ una forma di confronto all’interno della chiesa su quale atteggiamento e in quale modo i cattolici si debbano occupare di pace” ma, dichiara Lotti, ”l’arcobaleno come simbolo della pace e’ il simbolo dell’unita’ nel riconoscimento e nel rispetto delle diversita”’. ”Una cosa che non dice Fides -prosegue Lotti- ma che e’ sostenuta da diversi cattolici che utilizzano questo simbolo non in modo esclusivo, e’ che l’arcobaleno e’ riconosciuto anche nella bibbia come simbolo di pace. Vale per tutti l’arcobaleno che spunta dopo il diluvio universale, con la colomba con il ramoscello di ulivo nel becco. Gia’ in questa immagine sono racchiusi i tre simboli che restano nell’immaginario collettivo come emblema della pace. Lo stesso arcobaleno che compare in cielo -evidenzia ancora Lotti- e’ un ponte che unisce la terra e il cielo, quindi gli uomini con Dio. In questo senso, quindi, e’ anche simbolo dell’unita’ del creato. Dal punto di vista della fede cattolica -aggiunge- e’ simbolo di unita’ tra Dio e gli uomini. Come tutti i simboli nella storia -sottolinea- ci possono essere gruppi che lo utilizzano in modo diverso. Il simbolo dell’arcobaleno per il variegato mondo della pace -ribadisce- e’ il simbolo dell’unita’ nel riconoscimento e nel rispetto delle diversita”’.


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