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Parlamento Ue: possibile fine della moratoria su ogm

Approvate regole più severe per la sicurezza del cibo biotech, ma di fatto potranno essere concessi nuovi permessi per l'utilizzo di ogm

di Gabriella Meroni

Il Parlamento europeo ha approvato nuove regole più severe per testare e controllare la sicurezza degli organismi geneticamente modificati (Ogm) aprendo la strada alla possibile eliminazione della moratoria – nei fatti una messa al bando – decisa due anni fa. L’assemblea dell’Unione europea ha espresso 338 voti a favore, 52 contrari e 82 astensioni: una schiacciante maggioranza ha dunque approvato le nuove normative per l’elargizione dei permessi per la crescita e l’uso degli Ogm nei quindici paesi della Ue. Le nuove norme aggiornano una legge del 1990 sugli Ogm che per i politici come per gli imprenditori non aveva creato un sistema chiaro di regole per le piantagioni ad alta tecnologia. Il crescente timore popolare per la sicurezza del cibo nella Ue – alimentato dalla diffusione del morbo della mucca pazza – aveva portato due anni fa i governi a imporre un blocco informale alla creazione di nuovi Ogm fino a che non fosse approvata la nuova legge. Il voto del parlamento apre dunque la via alla fine della messa al bando ma la Francia ha dichiarato che dovranno essere poste in essere ulteriori norme per assicurare che gli Ogm possono essere identificati in tutto il processo di produzione e distribuzione prima che nuovi organismi geneticamente modificati possano essere permessi sul mercato europeo.


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