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Pensieri su Benedetto XVI

Probabilmente sarà un Papa capace di sorprendere

di Riccardo Bonacina

Marcello Pera, che lo conosce bene, poiché il 13 maggio 2004 nella biblioteca del Senato italiano, lo invitò, di fronte a una platea di politici, per un confronto su: “Europa. I suoi fondamenti spirituali ieri, oggi e domani” (confronto da cui poi nacque un libro edito da Mondadori “Senza radici. Europa, relativismo, cristianesimo, islam “), ha detto una cosa molto sensata dopo l’elezione di Ratzinger al soglio Pontificio come Benedetto XVI: “Sarà un Papa poco duttile” (nello speciale di Porta a Porta). Infatti, in quella occasione provò anche ad offrire il Prefetto della Congregazione per la fede un alleanza ” contro un nemico comune, il relativismo che ci disarma contro l’Islam” ed offrì al cardinale l’idea di un patto in cui il cristianesimo diventi religione civile europea, ma Ratzinger, gentimente, declinò l’invito mettendo tutti i puntini sulle “i”. Un Papa, insomma, difficilmente arruolabile, questo sia chiaro ai Ferrara e ai tanti politici che in queste ore sperano nel riscatto della “cristianità”. Ratzinger l’ha detto più volte, il cristianesimo non è un’ideologia tra le altre disponibile sul mercato delle idee e della politica e disponibile al potere. Giustamente lo sottolinea stamane nel suo editoriale su Repubblica, Ezio Mauro, “Benedetto XVI saarà, probabilmente, il Papa meno adatto a lasciar trasformare il cristianesimo in una filosofia, una semplice cultura disanimata da gettare sul mercato politico italiano a fini di lucro”. Interessantissimo, a questo proposito, il suo ricordare più volte, proprio nel dialogo con Pera lo storico britannico Arnold Toynbee e la sua tesi sulla crisi del secolarismo in Occidente, e la sua teoria sulle ” minoranze creative “, Testualmente disse Ratzinger: “bisogna dare ragione a Toynbee, che il destino di una società dipende sempre da minoranze creative. I cristiani credenti dovrebbero concepire se stessi come una tale minoranza creativa”. Probabilmente, Benedetto XVI sarà un Papa poco duttile anche sul piano internazionale e capace di sorprendere i neocon americani e i loro avversari. Sin dal nome scelto, non va scordato che Benedetto XVI fu il Papa della pace e il Papa che restituì indipendenza alla Chiesa di fronte ad ogni tipo di potere e impero. Ieri sera a Porta a porta, in un’intervista inedita rilasciata un mese fa, durante la settimana santa, Josef Ratzinger ha poi fatto un’altra affermazione sorprendente: “L’Islam non e’ una massa uniforme – ha osservato il cardinale eletto oggi papa: – sempre nella storia vi sono state frange piu’ tolleranti e piu’ aggressive, e’ cosi’ anche oggi. Io penso che l’attuale terrorismo non e’ solo prodotto dall’islam, e’ anche ispirato da terrorismi di tipo occidentale, quindi non e’ semplicemente espressione dell’Islam”. Ed oggi su Il Giornale viene ripubblicata una sua intervista a cura di Antonio Socci in cui l’ex Prefetto dice: “Il cristianesimo non è un’invenzione europea, non è un prodotto nostro… dobbiamo riscoprire che il cristianesimo non è una proprietà europea”. Insomma Papa Ratzinger ci sorprenderà. Se è vero che è stato un Prefetto di ferro, sarà di ferro davero per tutti. Per un approfondimento appuntamento con Vita magazine in edicola da sabato


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