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Quattro richieste della Croce Rossa ai governi

In occasione dell'anniversario della Convenzione di Ginevra

di Gabriella Meroni

Nel giorno dell’anniversario della Convenzione di Ginevra, firmata il 22 agosto del 1864, la Croce Rossa italiana lancia un appello a tutti i governi, ”perche’ ancora oggi nei conflitti in corso vi sono massacri, deportazioni, violenze e atrocita’ di ogni genere”. Quattro le richieste: rifiutare la guerra come fatalita’ lottando senza tregua contro le sue cause; esigere, da tutti i Paesi che sono impegnati in un conflitto armato e da tutti coloro che possono influire, di assicurare il rispetto dei principi basilari di umanita’ e delle regole fondamentali del diritto internazionale umanitario; risparmiare ai civili le sofferenze proprie dei conflitti; sviluppare i rapporti tra individui, popoli e nazioni sui fondamenti delle Convenzioni di Ginevra e in particolare sul rispetto della vita e della dignita’ umana in ogni circostanza, sulla compassione per coloro che soffrono e sulla solidarieta’. Per la presidente generale della Croce Rossa italiana Mariapia Garavaglia, vicepresidente della Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, ”questa solidarieta’ si esprime con scelte personali e politiche, che si fondano su tali valori e non con la protesta violenta e ‘alternativa’. La Croce rossa italiana, che ha i suoi delegati nei contingenti di pace nei vari teatri di crisi, auspica un ordine mondiale che sia frutto di trattative e di dialogo nelle sedi sovranazionali, che devono essere riconosciute imparziali, indipendenti ed effettivamente egalitarie”.


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