Welfare & Lavoro

Quotidiana, l’edicola che si apre al quartiere

Non solo giornali, ma anche prodotti alimentari, parafarmacia e tanto altro nei chioschi recuperati e riportati a nuova vita dal Gruppo MilanoCard. La prima ha aperto i battenti in via Bocconi, a gennaio ne arriveranno altre tre. Saranno gestite dalle cooperative Vesti Solidali e Spazio Aperto, dando lavoro a persone in stato di fragilità

di Antonietta Nembri

Una nuova vita per i tradizionali chioschi delle edicole nelle strade cittadine di Milano. È quella che attende la rete di “Quotidiana” che ha esordito oggi, venerdì 11 dicembre, in via Bocconi angolo viale Bligny. A fronte delle tante edicole tradizionali in crisi e che pian piano chiudono i battenti, soprattutto nei quartieri periferici, si punta a invertire la tendenza dando una nuova linfa a queste presenze, un tempo capillari nelle strade milanesi. L’ispirazione arriva da Parigi dove i kiosque sono rinati come portinerie di quartiere e dove l’esperienza vanta alcuni anni di vita, ma l’idea del Gruppo MilanoCard all’origine di “Quotidiana” è diversa: «Il nostro concetto è quello di rendere le edicole dei luoghi di aggregazione, dei punti di riferimento vicino a casa, dove poter acquistare i giornali, ma anche alimentari e trovare servizi dalla cura della casa, come cercare una tata o un falegname, pagare una multa, una bolletta o avere un certificato», spiega Edoardo Filippo Scarpellini, Ad del gruppo.

Il progetto è di ampio respiro: il Gruppo MilanoCard ha avviato l’acquisto di 12 edicole lungo la cerchia della circonvallazione interna di Milano. Entro fine gennaio ne saranno aperte altre tre: piazza Lavater, piazza Lega Lombarda e via Morrone angolo Gustavo Modena «i lavori sono già in corso» precisa Scarpellini che considera vincente l’idea del ritorno al concetto di “sotto-casa” «Anche la Gdo sta riducendo gli spazi e aprendo negozi di vicinato, a Milano questo lo si vede molto. Il Covid e la storia della città ci mostrano come i milanesi pur vivendo in una grande metropoli abbiano ancora voglia di vivere i quartieri, le loro piccole città. Non credo che il futuro sarà solo online, c’è voglia di intrecciare relazioni e uscire dalla grotta-casa».

L’obiettivo futuro è quello di realizzare altre 38 edicole “Quotidiana” grazie a questo format innovativo che consente di tornare ad avere non solo il giornale sotto casa ma anche di effettuare la spesa di tutti i giorni, (oltre 320 le referenze alimentari di largo consumo a prezzi competitivi con i principali supermercati), e una vasta scelta di servizi alla persona dalla baby sitter alla badante passando per l’elettricista o il giardiniere. La gestione è realizzata insieme ad alcune realtà del Terzo settore milanese come Spazio Aperto e Vestisolidale, dando l’occasione a persone con fragilità di tornare nel mondo del lavoro. «Si tratta di persone che sono state selezionate e formate per questo impiego», precisa ancora Scarpellini.

Nei primi 24 mesi del progetto è previsto un investimento di oltre un milione di euro e una progettualità pluriennale che non trascura il ruolo delle edicole nell’arredo urbano grazie a un restyling architettonico, curato dall’architetto Martina Valcamonica, per ripensare in chiave sicura, sostenibile e di grande impatto visivo le edicole del network. Un restauro conservativo che, grazie ad efficaci interventi, sta permettendo agli iconici chioschi che popolano la città di Milano di tornare in vita e diventare luoghi belli, sicuri e accessibili. «Abbiamo trovato dei veri gioiellini architettonici che abbiamo in mente di rendere belli, puliti e accoglienti migliorando anche le condizioni di lavoro negli spazi interni», chiosa Scarpellini.

Nella visione di Quotidiana le edicole rinascono per diventare la risposta alle esigenze giornaliere di tutti senza tralasciare l’impegno sul tema della sostenibilità ambientale. La rete di vendita di prossimità disincentiva gli spostamenti con mezzi di trasporto inquinanti e anche per questo si sta lavorando per realizzare nei pressi delle edicole un punto di ricarica elettrica per monopattini, auto e moto. Inoltre, i prodotti presenti in edicola hanno in larghissima parte packaging riciclabili e provengono da fornitori che adottano piani di sostenibilità ambientale e sociale.
Cuore pulsante di questo inedito concetto di edicola sono i rapporti umani. Il network Quotidiana vuole porsi come punto di riferimento per gli abitanti dei quartieri in cui è presente mettendo da un lato a disposizione una serie di servizi di vicinato utili per risolvere qualsiasi tipo di problema: dalle tapparelle che non funzionano, al portare a spasso i propri animali domestici al servizio di baby-sitting, dall’altro rispondere a esigenze più personali e delicate che devono essere curate da realtà affidabili ed esperte.
Grazie alla collaborazione con il Consorzio Farsi Prossimo, si vogliono rendere disponibili diversi servizi socio-assistenziali: dalla fisioterapia a domicilio, al servizio di ricerca badante, dai servizi educativi, alla psicoterapia per tutte le età.

Non viene trascurata neppure la parte culturale con l’impegno di Quotidiana a creare, produrre e diffondere mostre fotografiche e di video-arte di grande valore che saranno distribuite all’esterno di ogni punto vendita in un’apposita area dedicata alla proiezione. Per questa attività il network ha affidato la curatela a Casa Testori che nella programmazione culturale svilupperà collaborazioni con personaggi di rilevo del mondo artistico e permetterà ai numerosi archivi e tesori culturali di farsi conoscere. Spazio anche ai cortometraggi e alle produzioni cinematografiche create ad hoc grazie alla collaborazione con Cinema Bianchini e al regista Massimiliano Finazzer Flory. Questi contenuti saranno distribuiti tramite QR-Code inserito all’interno della rivista free press mensile “Amica Quotidiana” lo strumento di comunicazione ufficiale del network Quotidiana. Il primo cortometraggio ad essere distribuito sarà “Ali Dorate i giorni del silenzio” realizzato da Flory nei giorni del lockdown tra le statue poste nelle piazze deserte di Milano.

«Il nostro Gruppo è nato 10 anni fa in una Milano gioiosa e speranzosa. Siamo cresciuti e ci siamo consolidati in una Milano ebbra del successo che il lavoro di ognuno aveva creato. Ora nei mesi della Milano colpita e ferita abbiamo sentito il dovere di investire nel suo futuro. Lo abbiamo voluto fare partendo da un asset fondamentale della città, un suo elemento storico e culturale identificativo quali sono le edicole. Ma lo abbiamo fatto anche con un occhio al grande pragmatismo solidale di Milano che coniuga sempre crescita a solidarietà, andando a ricercare la collaborazione di due importanti realtà del Terzo settore per far sì che questa rinascita delle edicole significasse anche nuova opportunità di lavoro per molte persone. Abbiamo scelto un nome che può apparire semplice, che sicuramente non è sensazionalistico ma che esprime quello che vogliamo essere, la quotidianità per tante persone», conclude Scarpellini.


Nelle immagini la prima edicola "Quotidiana" aperta a Milano in via Bocconi


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