Sostenibilità sociale e ambientale

Raddoppiato in dieci anni il mercato del Bio

La quattordicesima edizione del “Rapporto Bio Bank” certifica la continua crescita di un settore che ha raggiunto un fatturato di 6,9 miliardi e dal 2011 segna un significativo +118%. A intercettare la crescita è stata soprattutto la grande distribuzione che nel decennio segna un + 279%. Nelle 74 pagine della pubblicazione dati e statistiche di un settore strategico a livello europeo

di Antonietta Nembri

Il mercato del bio continua a crescere anzi, a ben guardare negli ultimi dieci anni il mercato interno del biologico ha raddoppiato segnando un +118%. Raggiungendo nel 2020 un fatturato di 6,9 miliardi. A dirlo è il “Rapporto Bio Bank 2020” che giunge alla sua quattordicesima edizione.

Nel presentare analisi e statistiche i curatori della pubblicazione – Rosa Maria Bertino, Achille Mingozzi ed Emanuele Mingozzi – sottolineano la particolarità dell’anno appena trascorso caratterizzato dalla pandemia. «Il mondo come una giostra impazzita: prima correva troppo veloce e volevamo solo scendere, ora continua a fermarsi e vorremmo solo ripartire. Il problema è “come” ripartire e soprattutto per andare “dove”. Intanto la vita continua, ma nulla è come prima, né lo sarà dopo» sottolineano. «La pandemia ha amplificato la coscienza della nostra vulnerabilità. Ci ha insegnato che tutto può cambiare in un istante, scatenando l’effetto domino sull’intero Pianeta. E che la nostra salute è legata a doppio filo a quella della Terra. La transizione ecologica verso la piena sostenibilità non è più rinviabile. Anche per questo il biologico continua e continuerà a crescere».

Il compito del Rapporto Bio Bank 2020 è quello di raccontare ciò che è emerso in un anno “normale” come il 2019 quando ancora siamo immersi nella scia di un anno fuori dalla norma come il 2020, senza per questo trascurare l’anno appena trascorso.
Anche per questo lo schema cambia: il campo si concentra su sei tipologie di attività, con un set di dati ancora più ricco. Si aggiungono lo scenario del bio in Italia e nuove elaborazioni sul mercato. Infine, le più autorevoli fonti di dati sul biologico si completano con riferimenti chiave sulla sostenibilità. Le 74 pagine della pubblicazione sono liberamente consultabili su issuu.com/biobank.

Nell’editoriale Rosa Maria Bertino, Achille Mingozzi ed Emanuele Mingozzi, curatori del Rapporto, ricordano anche che «Secondo i dati del Global Footprint Network, per la prima volta dopo vent’anni l’Earth Overshoot Day è arrivato in ritardo, il 22 agosto 2020. Ma sempre troppo presto, perché significa che in quella data abbiamo esaurito tutte le risorse rinnovabili che il nostro pianeta ci aveva messo a disposizione per l’interno 2020». E allora si capisce perché «il biologico continua a crescere e si conferma al centro delle strategie dell’Unione europea con obiettivi chiave come dimezzare l’utilizzo dei pesticidi, ridurre del 20% quello dei fertilizzanti, triplicare le superfici bio passando dall’attuale 8% al25% entro il 2030».

In Italia, come si legge nel rapporto accanto alla crescita delle aziende cresciute del 34,5% in 10 anni (oltre 80mila nel 2019) si registra anche l’aumento delle superfici bio che nel nostro Paese sono quasi 2 milioni di ettari (+33,5% in 10 anni), pari al 15,8% dell’area coltivata in Italia (dati Sinab).

La quattordicesima edizione del Rapporto Bio Bank è particolare anche perché, come spiega Rosa Maria Bertino «esce in ritardo rispetto al solito a causa del Covid, ma questo ci ha permesso di vedere i dati e le stime di Nomisma per Osservatorio Sana sul 2020». E da questi emerge come l’e-commerce stia crescendo «i numeri sono ancora piccoli, ma segnano una tendenza significativa accelerata anche dalla pandemia. Le aziende si stanno orientando a questo settore che viene considerato un posizionamento strategico, in particolare si notano in questo campo le piccole aziende del sud». Ed è una tendenza al raddoppio, anche se l’e-commerce bio è ancora una piccola parte del mercato generale. Nel 2019, infatti, con un fatturato di 19 milioni di euro rappresentava lo 0,5% del totale, lo scorso anno ha più che raddoppiato con 46 milioni di euro passando all’1,2% del mercato

Il mercato del bio 2011-2020 – Dieci ani di crescita

Nel 2020 il totale del mercato bio in Italia ha raggiunto 6,9 miliardi di euro (dati Nomisma per Osservatorio Sana). Il mercato interno, pari a 4,3 miliardi di euro, è più che raddoppiato in dieci anni (+118%). Ma è stata soprattutto la grande distribuzione a generare e intercettare la crescita, con vendite di oltre 2 miliardi di euro (+279%).


Elaborazione Bio Bank su dati Assobio, Ice, Ismea, Nielsen, Nomisma per Osservatorio Sana


Tutti gli altri canali distributivi, con vendite pari a 2,3 miliardi di euro, sono cresciuti del 58%. E l’export ha raggiunto 2,6 miliardi di euro (+131%).
Un cambiamento di scenario avvenuto in pochi anni, che rappresenta una sfida enorme per il biologico. «Chi è bio da sempre, oggi che il bio lo fan tutti, deve essere ancora più bio. Chi è stato pioniere allora, oggi deve essere pioniere di un modello sociale valoriale. Non solo il prodotto, ma tutto quello che c’è prima e dopo e tutto quello che si muove intorno. Chi è autenticamente bio ha sempre una storia vera da raccontare… non un semplice prodotto da vendere. Che avanzi pure il bio per tutti. Ma su tutti, che emergano con forza la missione originaria e la visione del bio» chiosano i curatori del Rapporto.

Trend attività bio 2015-2019


Dati Bio Bank

Cuore del Rapporto la fotografia di 3.476 attività bio censite da Bio Bank nel 2019. Significativo il turnover: oltre 500 le attività uscite dal censimento, quasi 650 quelle entrate. Nell’arco degli ultimi cinque anni è cresciuto del 7,3% il numero totale di attività bio delle tre tipologie alimentari monitorate.
Al primo posto ancora i siti di e-commerce di alimenti bio, arrivati a quota 405 (+41,6%), trend già positivo accelerato ora dalla pandemia. Al secondo i ristoranti bio, a quota 543 (+20,7%), situazione destinata purtroppo a cambiare nel 2020 per la drastica riduzione del giro d’affari dovuto alla chiusure forzate. Scendono invece a 1.339 i negozi bio (-4%), che soffrono la concorrenza della grande distribuzione e reagiscono puntando sull’aggregazione.

Continua la fase propulsiva della cosmesi bio, dove le attività sono cresciute del 121,4%. In testa gli e-commerce di cosmesi bio arrivati a 347 (+147,9%). Seguono le profumerie bio a quota 328 (+114,4%).
A ruota le aziende di cosmesi naturale e biologica e detergenza ecologica arrivate a 514 (+110,7%). Il mercato chiede sempre più prodotti naturali e biologici certificati. Ma aumenta anche l’offerta di prodotti verdi solo a parole. Occorre spiegare la differenza, offrire criteri di scelta, aumentare la consapevolezza.

In apertura image by congerdesign from Pixabay


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