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Razzismo: ong italiane criticano documento Durban

Il presidente Sergio Marelli: «Percorsi poco trasparenti, inaccettabili i giudizi su Israele». Critiche anche a Gerusalemme e Washington per aver abbandonato i lavori della conferenza Onu.

di Giampaolo Cerri

Le ong riunite a Durban per il Forum che si svolge in concomitanza alla Conferenza mondiale contro il razzismo hanno stilato il loro documento. Le 164 ong italiane, rappresentate in Sudafrica dal presidente Sergio Marelli, prendono però le distanze da queste conclusioni. E lo fanno con una nota diramata pochi minuti fa. Eccola. «Questa mattina, alle ore 10, è stato reso pubblico il documento finale del Forum delle ong tenutosi in concomitanza con la Conferenza Mondiale contro il Razzismo. La lettura di alcuni commenti riportati da alcuni organi di stampa nazionali e pubblicati nei giorni scorsi sono quindi da riferire a prese di posizione e a commenti particolari, non certo riferibili all?insieme delle ong italiane presenti a Durban, né tantomeno al testo della dichiarazione finale del Forum delle ong pubblicato solo poche ore fa. ?L?Associazione delle ONG italiane (che raggruppa 164 ong di solidarietà e cooperazione internazionale, diverse delle quali presenti a Durban) ? dichiara il Presidente Sergio Marelli ? si rammarica di come tale documento sia stato elaborato in un clima di esacerbazione fomentato da alcune ong e Associazioni venute a Durban con posizioni e atteggiamenti tutt?altro che costruttivi e lontani dal contribuire al dibattito franco ma propositivo che fino alla Conferenza di Durban ha sempre contraddistinto i Fora delle ong.? ?Inoltre ? continua Marelli ? l?Associazione denuncia la non trasparenza nel percorso di definizione del documento del Forum delle ONG che ha condotto alla pubblicazione di un testo finale contenente affermazioni che non possono essere accettate, nel linguaggio e nei contenuti, in particolare per quanto attiene i giudizi espressi sullo Stato di Israele, accusato di genocidio e considerato, nel testo e nelle affermazioni di alcuni, alla stregua di Stato razzista.? L?Associazione delle ong italiane ha da sempre sostenuto i legittimi diritti umani e politici del popolo palestinese e anche in occasione della Conferenza di Durban non ha mancato di ribadire tale posizione, riaffermando la necessità e l?urgenza di un?azione della comunità internazionale finalizzata, al tempo stesso, alla difesa dei diritti umani nei territori occupati e alla pressione per l?affermazione di una pace giusta nell?area medio orientale, fondata sul principio ?due popoli due Stati?. ?Anche per questo ? dichiara il Presidente Marelli ? si ritiene incomprensibile ed ingiustificato che due delegazioni come quelle di Stati Uniti e Israele possano decidere di abbandonare una Conferenza di tale importanza, invece di contribuire alla difficile quanto inevitabile mediazione necessaria alla ricerca del consenso che ci auguriamo si possa ancora trovare a Durban su questioni che riguardano principi e pratiche fondamentali per la costruzione di una società mondiale giusta e fondata sul principio, ribadito da Kofi Annan, che nessuno stato è esente da fenomeni di razzismo, ma che si deve sentire parte di una società composta da una sola razza: quella umana».


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