Cooperazione & Relazioni internazionali

Revocato l’arresto per padre Carlo D’Antoni

Accusato di gestire un racket dei permessi di soggiorno. La soddisfazione del Comitato 1° mazo

di Alessandra Marseglia

La procura della Repubblica di Siracusa ha annunciato la revoca del provvedimento di arresti domiciliari a carico del Parroco di Bosco Minniti, padre  Carlo D’Antoni, coinvolto in un’inchiesta su un presunto racket dei permessi di soggiono facili. L’avviso di garanzia, accompagnato dalla detenzione domiciliare, aveva suscitato una forte reazione dell’opinione pubblica siracusana. All’attività di padre Carlo D’Antoni era stata infatti data una solidarietà incondizionata dalle associazioni Agire Solidale, Amnesty International, ARCI, Centro Sociale Culturale Pio La Torre, Comitato 100 donne, Emergency, Arcisolidarietà, Libera Siracusa, Arciragazzi, Jamii onlus, Stonewall GLBT e Legambiente.

Padre Carlo è referente locale della Rete 1° Marzo. “Ero in chiesa quando è successo e ho potuto vederlo subito. E la felicità dei ragazzi è stata indescrivibile”, ha raccontato Massimiliano Perna, del comitato di Siracusa. Lo stesso padre Carlo, sulla sua pagina Facebook, ha scritto: “Stasera è venuta la polizia penitenziaria a notificarmi l’ordine di scarcerazione. Si chiude il primo tempo di una partita tutta da giocare e che voglio giocarmi! Un profondo grazie a chi mi ha tenuto a galla in questi giorni davvero tristi. Vi abbraccio tutti! Vi abbraccio forte”.


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