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Ricerca svela: Internet aiuta a tenere unita la famiglia

Genitori e figli scoprono insieme siti interessanti e ne discutono. Almeno secondo i ricercatori australiani autori di questo tranquillizzante studio

di Gabriella Meroni

Se i figli stanno incollati per ore allo schermo del computer in internet, non c’e’ da preoccuparsi: secondo una ricerca australiana, non e’ poi quell’esperienza isolante che tanti genitori temono. Al contrario, i risultati indicano che l’internet tiene unite le famiglie e incoraggia l’interazione tra i suoi componenti. Piu’ di meta’ delle famiglie intervistate dichiarano infatti di condividere le scoperte di siti interessanti e di aiutarsi a vicenda nel navigare la rete. La ricerca, condotta per conto dell’Australian Broadcasting Authority, mette in discussione molti luoghi comuni su come le famiglie usano Internet. I risultati suggeriscono ad esempio che sono gli adulti i migliori navigatori in rete rispetto ai figli, che per lo piu’ la usano per divertimento e per tenersi in contatto con gli amici tramite email. Mentre i figli risultano piu’ esperti nel programmare il videoregistratore, quando si tratta di navigare in rete la gran parte delle famiglie ha risposto che il ‘pilota’ esperto e’ un adulto. I ricercatori hanno consultato dei ‘focus groups’ di adulti, di adolescenti e di bambini e hanno intervistato a fondo 310 unita’ familiari, utenti dell’internet e tutte con figli sotto i 18 anni. E’ risultato che la maggioranza degli australiani adulti (61%) ha un qualche accesso all’internet, ma il maggiore gruppo di utenti sono gli adolescenti. Degli adulti, il 23% usa l’internet quotidianamente. I giovani invece hanno meno probabilita’ di collegarsi tutti i giorni, rispetto ai genitori. Quanto ai bambini, l’uso aumenta con l’eta’: sono il 58% tra i cinque e i 12 anni, e salgono all’86% durante l’eta’ scolare. Ultima sorpresa: l’internet non e’ visto dalla gran maggioranza come principale mezzo di informazione, ma viene dopo i giornali, radio e Tv. La carta stampata rimane di gran lunga avanti ai computer come mezzo preferito di lettura.


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