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Rifugiati afghani, nuovo appello Onu

L'inverno si avvicina, nota l'Alto Commissario Ruud Lubbers, ele frontiere restano chiuse per i profughi in fuga

di Gabriella Meroni

”Mentre si entra nel secondo mese di lotta internazionale contro il terrorismo, dobbiamo evidenziare l’impegno preso dai leader della coalizione a non indirizzare questa guerra contro la popolazione afghana e ribadire che lo sforzo umanitario rimarra’ una priorita”’ ha dichiarato Ruud Lubbers, Alto commissario delle nazioni Unite per i Rifugiati. ”Con l’approssimarsi dell’inverno, – ricorda l’Alto commissario Acnur – milioni di afghani necessitano di assistenza umanitaria. Centinaia di migliaia di persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case, ma il protrarsi dell’insicurezza sta ostacolando la possibilita’ di fornire loro assistenza all’interno dell’Afghanistan. Allo stesso tempo, queste persone non possono trovare rifugio in nessuno dei paesi limitrofi, che hanno ufficialmente chiuso le frontiere. Il risultato e’ che molti afghani disperati non sanno piu’ dove andare”. Pur riconoscendo l’enorme onere che gli altri paesi della regione gia’ sostengono ospitando milioni di rifugiati, Lubbers ha nuovamente fatto appello affinche’ questi stati aprano le loro frontiere alle persone che necessitano temporaneamente di protezione e assistenza. Ha inoltre rilevato come con il Governo del Pakistan si stiano compiendo alcuni progressi, rendendo disponibili i campi per assistere i rifugiati che dall’11 settembre sono riusciti a entrare nel paese attraverso rotte secondarie e valichi di montagna, stimati in circa 135mila. Molti di loro non hanno chiesto assistenza per paura di essere deportati perche’ ”illegali”.


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