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Sciabile, sulle piste da vent’anni senza barriere

Il progetto di inclusione sociale nato dalla collaborazione tra la scuola di sci di Sauze d’Oulx Project con il programma di responsabilità sociale d’impresa di Bmw Italia SpecialMente ha celebrato questo compleanno con un cortometraggio realizzato dalla Scuola Holden e con tante novità come uno chalet accessibile a bordo piste e un nuovo tapis roulant

di Antonietta Nembri

Una giornata sugli sci per celebrare i 20 anni di Sciabile, il progetto di inclusione sociale nato nel 2003 dalla collaborazione tra la scuola di sci di Sauze d’Oulx Project e Bmw Italia. L’iniziativa che ha l’obiettivo di offrire corsi di sci a persone con disabilità sia fisica e motoria sia sensoriale e intellettivo-relazionale è inserita nel programma di responsabilità sociale d’impresa di Bmw Italia SpecialMente.

In due decenni sono stati oltre 1.500 gli allievi con disabilità che hanno avuto la possibilità di mettersi alla prova cimentandosi sulle nevi insieme ai maestri e scoprire così la possibilità di andare al di là di quelli che credevano limiti invalicabili.
Grazie al progetto sono state erogate oltre 15mila ore di lezione di sci, in modo gratuito. In questi venti anni inoltre non solo sono cresciuti gli allievi, basti pensare che – come ricorda anche un cortometraggio celebrativo dei 20 anni della collaborazione tra la scuola di sci e Bmw Italia realizzato dalla scuola Holden – il primo anno gli atleti erano stati una trentina. La stagione 22/23 (iniziata il 12 dicembre scorso, ndr.) nonostante le settimane di pausa per il periodo tra Natale e l’Epifania e i weekend in cui si interrompe l’attività, ha già visto 180 partecipanti. Il video che riassume le tappe fondamentali di un progetto che negli ultimi anni ha visto aderire più di 200 ragazzi a stagione conta sulla partecipazione in voce del giornalista Giorgio Teruzzi.


In alto Carlotta "Cocca" Visconti con il padre Davide alla partenza con il kart, sotto con il maestro di sci

Alla festa per i vent’anni erano presenti l’atleta paralimpica Carlotta “Cocca” Visconti e il padre allenatore Davide per loro hanno detto «venire a Sauze d’Oulx è venire a casa, ci sentiamo in famiglia perché le persone fanno la differenza». Non è mancato neppure Emiliano Malagoli, pilota e fondatore di Diversamente Disabili che ha detto «quanto vengo qui porto sempre due valigie: una per i vestiti e l’altra per le emozioni perché SciAbile riesce a dare una visione diversa della disabilità, basta guardare i sorrisi dei ragazzi presenti. Io mi arricchisco grazie alla passione e alla determinazione che vedo crescere in loro». Malagoli ha poi ricordato che è anche grazie a Sciabile «se sono riuscito ad andare oltre i miei limiti», ricordando il suo ritorno sullo snowboard con la protesi a una gamba. «La cosa più importante è che queste attività ti danno tanta autostima». A festeggiare questo compleanno anche alcuni atleti del progetto Obiettivo 3 di Alex Zanardi, realtà nata nel 2017 e che oggi conta tra i suoi 120 ragazzi cinque sciatori.

In due decenni la scuola di sci ha potuto incrementare accanto al numero dei partecipanti anche quello delle attrezzature specifiche come nuove sedute e kart per lo sci in autonomia, dei maestri di sci e snowboard specializzati. La novità di quest’anno è lo chalet a fianco della pista, dotato di ascensore, per l’accoglienza sulle piste degli ospiti e dei familiari degli allievi oltre che dei maestri di sci, altra novità un tapis roulant di 100 metri per facilitare le risalite al campo scuola. Iniziative queste ultime messe in campo nel periodo di fermo dovuto al Covid che ha chiuso gli impianti di sci negli scorsi anni.


Le attrezzature a disposizione per lo sci delle persone con disabilità fisiche e motorie davanti al nuovissimo chalet – in basso un momento della serata per il ventennale del progetto

«Non sembra possibile che sia passato già tutto questo tempo e quante cose siano state fatte e migliorate» osserva Alberto Bergoin, uno dei fondatori del progetto e direttore della scuola Sci Sauze Project. Che aggiunge: «Sono già una ventina le scuole e le associazioni che hanno trascorso le loro giornate dedicate e una quindicina sono in programmazione per la seconda parte di stagione. Ma forse i dati che spiccano di più sono i 20 trasporti offerti dalla Croce Verde da/per Torino e cintura e i 76 trasporti programmati da dicembre ad aprile. I maestri coinvolti attivamente a Sciabile sono 26, di cui 4 formati negli ultimi due mesi. Inutile dire quanto questi numeri siano positivi e incoraggianti per poter continuare in questa direzione».
Bergoin ha poi concluso definendo preziosissimo «il supporto e la fiducia che riceviamo da Bmw Italia dal lontano 2003, che ci dà tranquillità e garanzia ogni autunno per poter pianificare gran parte della stagione. Parallelamente l’impegno della scuola e degli altri partner hanno permesso di strutturarci negli anni e di arrivare ad una condizione di estrema semplicità e altissima qualità. L’auspicio è che possa ancora esserci margine di miglioramento che permetta di non escludere nessuno dal progetto (ogni anno circa 100 di ragazzi non possono essere inseriti) e che la collaborazione, ormai storica, con Bmw possa durare altri 20 anni dando testimonianza reale e pratica agli altri partner di come la costanza, la tenacia, la collaborazione e il lavoro di squadra a lungo termine paghi permettendo di realizzare cose straordinarie». Giulia Gross una delle maestre della scuola di sci Project ha confidato che quest’anno si punterà a superare i 300 allievi e che grazie ai social Instagram e Fb arrivano richieste anche dall’estero: dalla Svezia a Israele.

Alla festa per i 20 anni di Sciabile Bmw Italia erano presenti tanti amici e sostenitori dell’iniziativa tra cui lo chef stellato Gianfranco Pascucci che si è definito un «innamorato di Sciabile».


Sopra, Emiliano Malagoli al centro tra i maestri di snowboard, sotto un atleta di Obiettivo 3

La vera festa è stata però quella sugli sci, mentre gli allievi e i maestri scendevano insieme le piste, chi in autonomia chi sul Kart, il guscio che permette anche a chi ha una disabilità motoria di provare l’ebbrezza di una discesa collaborando con il maestro nella buona riuscita di una curva, di uno slalom diventando protagonista di un’esperienza indimenticabile.

I vent’anni di Sciabile per Massimiliano Di Silvestre, presidente e Ad di Bmw Italia «sono volati. Un progetto nato da un incontro: quello tra noi e la Scuola di Sauze d’Oulx. Dalla voglia di fare qualcosa di nuovo, raggiungendo traguardi all’inizio neppure immaginati. Scoprendo quello che Zanardi chiama il talento residuo, un concetto che lui ha sempre riassunto così: quando la vita ti obbliga ad affrontare situazioni complesse come la disabilità o una menomazione puoi farlo in due modi: rimpiangendo per sempre quello che hai perduto o non ti è stato dato, oppure chiedendoti cosa puoi fare con quello che ti è rimasto». Di Silvestre ha poi concluso ricordando che «il progetto di responsabilità sociale d’impresa Bmw SpecialMente è nato qui, tra queste montagne. Qui è nata la consapevolezza di poter contribuire a un sogno e la determinazione nel vederlo realizzato. Tutto il resto è venuto quasi da solo, inseguendo la voglia di vita di chi non ha mai smesso di lottare e di credere in sé stesso e negli altri».

Tutte le foto sono di Ufficio stampa


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