Famiglia & Minori

Scuole: giardini a disposizione per l’estate

Spazi esterni da affidare a personale esterno, questo ha promesso la ministra Azzolina per l'estate. Anci: «Per lunedì prossimo, 4 maggio, i genitori che tornano al lavoro devono poter contare su soluzioni per i loro figli che non vanno a scuola»

di Redazione

Le scuole metteranno a disposizione, questa estate, i cortili e i giardini. Spazi esterni da affidare a personale esterno. Ovviamente saranno esclusi gli istituti scolastici impegnati nei lavori di edilizia che stanno partendo e che sono necessari in vista di settembre: scuole chiuse e cantieri aperti, almeno quello, per mettere in sicurezza gli edifici. «Il Governo è al lavoro sulla definizione di linee guida specifiche che consentano di far recuperare la dimensione della socialità ai bambini più piccoli, attraverso attività all’aperto. Sappiamo bene che su questo le indicazioni del comitato tecnico-scientifico invitano alla massima prudenza. Si tratta quindi di un puzzle di difficile composizione. Ma con le giuste precauzioni si possono ipotizzare soluzioni di buonsenso», ha detto la ministra Lucia Azzolina. Questa stamattina si è svolto un incontro per il “piano infanzia” convocato dalla Ministra per la Famiglia, Elena Bonetti cui hanno partecipato i ministri Azzolina, Spadafora, Catalfo, la sottosegretaria Zampa, la vicepresidente della regione Emilia-Romagna Schlein, De Pascale presidente UPI, Decaro presidente ANCI, Nardella Sindaco di Firenze-Referente città metropolitane e Villani Presidente SIP.

«Per lunedì prossimo, 4 maggio, i genitori che tornano al lavoro devono poter contare su soluzioni per i loro figli che non vanno a scuola. Da giugno, i bambini devono poter frequentare i centri estivi e le altre strutture, come oratori, cortili delle scuole, ludoteche e centri famiglie. Certo, in numero contingentato e rispettando il distanziamento sociale, quindi in una proporzione di 4-5 bambini per ogni operatore. Ma dobbiamo occuparci di loro, che stanno soffrendo probabilmente di più la privazione delle relazioni sociali. Infine da settembre le scuole devono poter accogliere gli studenti in aule rese compatibili con le norme di distanziamento sociale: quindi servono procedure snelle, a burocrazia zero per iniziare immediatamente i lavori di adeguamento. Infine chiediamo ulteriori risorse per dotare le famiglie meno abbienti di tablet e pc, e accordi con i gestori della telefonia perché la navigazione sulle piattaforme scolastiche sia sempre gratuita»: sono queste le richieste presentate da Antonio Decaro, Dario Nardella e Michele de Pascale, che hanno partecipato in rappresentanza di tutti i sindaci, ai lavori del tavolo convocato dal governo sul tema dei bambini e di un loro graduale ma indispensabile ritorno alla vita attiva.


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